Editoriale
Napoli, incubo finito: rimosse forbici dallo stomaco della 53enne, è salva
Napoli, forbici nell’addome: l’incubo di una donna di 53 anni dopo un intervento estetico.
Immaginate di svegliarvi da un’operazione con un paio di forbici dimenticate dentro di voi. È quanto è successo a una 53enne di Casandrino, residente a Piacenza. L’addominoplastica, fatta in ottobre 2025 in una clinica privata napoletana, si è trasformata in un calvario.
Da mesi, dolori lancinanti. La famiglia racconta: il chirurgo li liquidava come normali postumi. Niente di grave, dicevano. Fino alla TAC recente. Shock totale: lo strumento chirurgico lì, abbandonato nell’addome.
Urgenza immediata. Ricovero all’Ospedale Fatebenefratelli, nel cuore pulsante di Napoli. Lì, prima di entrare in sala operatoria, la donna ha incontrato deputato Francesco Emilio Borrelli, consigliere Lorenzo Pascucci e avvocato Francesco Petruzzi.
Borrelli non ha giri di parole: “Chiediamo una sanità seria ed efficiente. Occorre approfondire non solo l’errore iniziale, ma anche le procedure seguite nei mesi successivi, durante i quali la paziente ha continuato a chiedere supporto”.
L’avvocato Petruzzi ha spinto per accelerare la rimozione. Istanza in Procura già depositata. Si scava nelle responsabilità: dalla clinica alla Tac che ha svelato tutto.
Roberto Valeriani, esperto di chirurgia plastica all’Università UniCamillus di Roma, la definisce “una grave svista, fortunatamente senza conseguenze letali”. Ricorda i 27mila addominoplastiche del 2024 in Italia. Protocolli rigidi, dice, ma l’errore umano resta un rischio.
A Napoli, tra il traffico caotico di Forcella e i vicoli di Casandrino, la notizia rimbalza veloce. La donna sta meglio ora? Chi pagherà per questi mesi di agonia? Le indagini diranno tutto. O no?
