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Rione Toiano sotto choc: hashish e ordigni nel vano ascensore
All’alba nel Rione Toiano di Pozzuoli, i carabinieri irrompono in un palazzo popolare e scoprono l’inferno: 1,5 chili di hashish e due bombe artigianali nascoste nel vano ascensore.
È successo tutto in via Cicerone. Una pattuglia del Nucleo operativo della Compagnia di Pozzuoli nota un portone spalancato. Dentro, una luce fioca accesa a quell’ora. I militari entrano cauti, salgono ai piani alti. Controllano gli ascensori. E lì, il colpo.
Quindici panetti di hashish, peso totale 1,5 chili. Accanto, due ordigni esplosivi fatti a mano, quasi 1,7 chili di morte potenziale. Materiale sequestrato all’istante. Urgente l’arrivo degli artificieri del Comando provinciale di Napoli. Lavorano con precisione chirurgica, neutralizzano tutto in sicurezza.
“Stavamo controllando il territorio, come ogni giorno in questi quartieri caldi. Abbiamo visto anomalie e non abbiamo esitato”, racconta il maresciallo responsabile, visibilmente teso. “Quegli ordigni potevano fare danni enormi”.
Il Rione Toiano trattiene il fiato. Pozzuoli, con i suoi vicoli stretti e le case alte, sa bene cosa significa. Droga e bombe non sono novità. Ma qui, nel cuore popolare, l’aria si fa pesante.
Indagini lampo ora. Carabinieri di Pozzuoli al lavoro, fianco a fianco con la DDA di Napoli. Chi ha nascosto quel carico? Spacciatori locali o qualcosa di più grosso? Le piste sono aperte, ogni ipotesi sul tavolo.
E se quelle bombe fossero pronte per le strade? La città aspetta risposte. Intanto, il Rione Toiano dorme con un occhio solo.
