Editoriale
Pagani sotto choc: 8 del clan Fezza De Vivo arrestati per traffico droga
Blitz al mattino presto: la Guardia di Finanza irrompe nelle case e smantella il clan Fezza-De Vivo. Otto arresti per traffico di droga, con sequestri da capogiro.
I finanzieri del Nucleo di Salerno, supportati da reparti speciali e dal Servizio Centrale Antimafia, hanno eseguito l’ordinanza del Gip del Tribunale. Colpo al cuore di un’associazione dedita allo spaccio, con base nell’agro nocerino-sarnese, a Pagani.
L’operazione ha travolto province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina. Indagine partita a maggio 2025, con pedinamenti, intercettazioni e tecniche d’avanguardia. Il gruppo riforniva piazze di hashish, cocaina e metanfetamine: oltre mezza tonnellata sequestrata.
Profitto illecito? Oltre 780mila euro. Beni intestati agli indagati finiti sotto chiave. In flagranza, arresti sul momento. Ora perquisizioni su altri dieci nomi.
Tra i finiti in manette: Gianluca Alfieri, 26 anni; Bartolomeo Brancaccio, 30; Silvestro D’Agostino, 39; Mario D’Angelo, 26; Giulio De Feo, 22; Omar El Naggar, 35; Dario Pisacreta, 39; Raffaele Taddio, 23.
“Un’organizzazione radicata, con fili che si spingono fino ai vicoli di Napoli e oltre confine”, spiega una nota firmata dal procuratore di Salerno, Raffaele Cantone. Ramificazioni nazionali, collegamenti con il clan Fezza-De Vivo, noto per il controllo dell’area.
A Napoli, l’urgenza è palpabile: piazze come Scampia e Secondigliano sotto torchio, con la città che freme per queste infiltrazioni. La Finanza ha colpito duro, ma il territorio sa che la droga non si ferma mai del tutto.
Quanti altri complici in giro? E i capi ombra, dove si nascondono? La Dda di Salerno indaga, la tensione resta alta.
