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Napoli, richiamo della Sirena: tour alla tomba di Partenope, come prenotare
Napoli, cuore pulsante di miti sepolti: la tomba della Sirena Partenope riapre al pubblico e scatena il caos tra i vicoli del centro storico.
Nel buio della Basilica di San Giovanni Maggiore, una delle chiese più antiche della città, si cela un segreto che da millenni affascina i napoletani. Proprio qui, tra le mura del Rione Sanità e Spaccanapoli, nel programma del Maggio dei Monumenti dedicato ai ‘Colori di Napoli’, partono i tour guidati alla presunta tomba della leggendaria Partenope. La sirena che fondò Partenope, l’antica Napoli, ora attira folle di curiosi.
La basilica, tra le più grandi e meno battute della città, nasconde ipogei e cripte che profumano di storia dimenticata. I primi visitatori, muniti di prenotazione obbligatoria, hanno già invaso i sotterranei. “È come entrare in un altro mondo, senti l’eco del mito che ti chiama”, racconta Maria Esposito, 52 anni, casalinga del quartiere, uscita da un tour mattutino con gli occhi lucidi.
L’urgenza è palpabile: i posti si esauriscono in poche ore sul sito del Comune. Napoli vibra, con code che si allungano fino ai Decumani. Quartieri storici come questi, tra panni stesi e motorini ruggenti, diventano palcosceno di un riscoperta febbrile. Ma non è solo folklore: gli esperti parlano di resti archeologici veri, forse del VII secolo a.C.
Le visite durano un’ora, con guide che narrano la leggenda della sirena spiaggiata ai Piedi del Vesuvio. Partenope, simbolo eterno della città, qui troverebbe l’ultimo riposo. I napoletani, abituati a culti antichi, si precipitano. “Dobbiamo preservare questi tesori, prima che il tempo li inghiotta”, avverte un volontario dell’associazione che gestisce i tour.
E mentre il sole cala su Napoli, la domanda resta sospesa: cosa ci riserva ancora questa città di sirene e misteri sepolti sotto i nostri piedi?
