Ultime Notizie
A Napoli abbattono Palazzo Fienga davanti a Salvini: «Fabbrica della morte»
Ruspe che divorano Palazzo Fienga. A Torre Annunziata, roccaforte del clan Gionta, è iniziato l’abbattimento dopo 11 anni di attese e battaglie legali.
Oggi, 5 maggio, sotto gli occhi di Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, le pale meccaniche dell’esercito hanno strappato i primi mattoni. La folla trattenuta dalle transenne ha trattenuto il fiato. Un boato, poi polvere e urla di sollievo.
Il palazzo, simbolo di morte e pizzo, svettava da decenni nel cuore di Torre Annunziata. Qui il clan Gionta comandava traffici di droga e estorsioni. Le famiglie del quartiere vivono da sempre con la paura.
“Il magistrato non ha dubbi: ‘È la fabbrica della morte'”. Così ha definito l’edificio durante le indagini che portarono al sequestro, nel 2013.
Salvini, ministro in visita, ha voluto la passerella. “Un segnale forte contro la camorra”, ha tuonato dal palco improvvisato. Piantedosi accanto, a sottolineare l’impegno dello Stato.
Ma non è solo spettacolo. Le ruspe lavorano piano, per evitare crolli sui palazzi vicini. I residenti di via Fienga guardano attoniti. “Finalmente respiriamo”, dice un anziano dal balcone.
Undici anni di ricorsi, appelli e rinvii. Il Comune di Torre Annunziata ha speso milioni per quest’operazione. L’esercito garantisce sicurezza.
La camorra tace, ma Torre Annunziata sa bene: le roccaforti rinascono se non si sta attenti. I clan Gionta sono dietro le sbarre, ma i loro eredi?
Polvere ovunque, sirene lontane. L’abbattimento di Palazzo Fienga è solo l’inizio. Chi riempirà quel vuoto? I cittadini aspettano risposte. E temono.
