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Scandalo aereo: passaporto scaduto non blocca volo Napoli, compagnia condannata
Passaporto scaduto di 18 giorni: Easyjet condannata per aver bloccato una minorenne sul volo per Napoli.
Lione, 20 ottobre 2018. Una ragazzina svizzera, destinazione Napoli, viene scaricata dall’aereo per un passaporto scaduto da sole 18 giornate. La famiglia attonita: Easyjet nega l’imbarco, senza se e senza ma.
Il padre, Pierre Dupont, ricorda ancora quel gelo all’aeroporto: “Mia figlia piangeva, avevamo pagato tutto. Napoli ci aspettava, e loro ci hanno rovinato le vacanze per una sciocchezza burocratica”.
Invece di decollare verso il Vesuvio e il caos vivace di Capodichino, tocca un calvario via terra. Ritorno in centro a Lione. Biglietti bus comprati di corsa. Ore di viaggio per raggiungere la città partenopea. E la prima notte in hotel a Napoli? Buttata nel vento.
Easyjet si difende con una direttiva europea del 2004: documenti validi, punto. Ma il tribunale di Lione, il 26 febbraio 2026, ribalta tutto. Vince un vecchio accordo del Consiglio d’Europa del 1957, ratificato da Francia e Italia. Passaporto valido se scaduto da meno di cinque anni, tra paesi firmatari.
Giurisprudenza italiana alla Cassazione nel 2020 già lo diceva. Easyjet aveva perso uguale. Le policy sul sito? Non contano per voli internazionali coperti dal trattato.
Napoli, nel frattempo, resta il cuore della storia. Quella destinazione low cost, tra i vicoli di Spaccanapoli e il traffico infernale, simboleggia i sogni di migliaia di famiglie. Bloccati per un dettaglio? Non più.
La sentenza è un pugno nello stomaco per la low cost. Rimborso di 871 euro e 70 centesimi: biglietti, bus, hotel. Più 2.000 euro di danno morale. E altri 2.000 per le spese legali in otto anni di battaglia.
Ma Easyjet si piegherà? O ricorrerà, lasciando altre famiglie in bilico tra regole vecchie e compagnie rigide? A Napoli, dove ogni volo porta sorprese, il dibattito è già acceso.
