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Napoli esulta: 150mila euro dalla Regione per Comicon 2026
Napoli si prepara a esplodere: dal 30 aprile al 3 maggio 2026, la Mostra d’Oltremare di Fuorigrotta diventerà un’arena ribollente per il Napoli Comicon 2026, il festival del fumetto che attira decine di migliaia di fan.
Ma dietro le maschere e i cosplay, spunta un dettaglio che fa discutere: 150mila euro freschi dalla Regione Campania, erogati con decreto dirigenziale del 17 aprile a Visiona, la coop che organizza l’evento.
Soldi pubblici, da un capitolo di bilancio dedicato (U06456), già previsto nel piano gestionale della Giunta. Non un’improvvisata, ma una voce attesa, attivata su richiesta degli organizzatori con programma e preventivo alla mano.
Fuorigrotta trema già all’idea. L’area fieristica, cuore pulsante di Napoli sud, si trasformerà in un formicaio di appassionati. Sponsor come brand di moda, bibite e banche pompano l’evento. La Regione è partner ufficiale, e ci mette del suo.
Eppure i biglietti non sono gratis. Ticket giornaliero intero a 20 euro. Ridotto per bimbi 6-11 anni a 10 euro. Sotto i 6, ingresso libero. L’abbonamento quattro giorni? 46 euro più 2 di commissione, totale sui 48.
Poi i pass premium: il Jungle Pass a 250 euro. Accesso prioritario, saltafile, aree vip, incontri esclusivi. Roba che vola via in poche ore.
“È un investimento sulla cultura pop che genera indotto enorme per Napoli”, dice Giorgio Izzillo, dirigente regionale che ha firmato il decreto. “L’evento riempie hotel, ristoranti e strade di Fuorigrotta, con un ritorno che supera di gran lunga i 150mila euro”.
Napoli sa di edizioni passate: code chilometriche, euforia collettiva, ma anche polemiche sui costi. Quest’anno, con l’inflazione che morde, in tanti si chiedono: soldi pubblici per un kermesse che incassa forte sui biglietti? E quei 150mila euro, dove finiscono esattamente tra spese e utili? La città attende, e il dibattito infuria.
