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Napoli blindata per il Papa: piano sicurezza e decoro urbano al via
Napoli freme per l’arrivo di Papa Leone. Venerdì 8 maggio, il Santo Padre toccherà il cuore pulsante della città, e già si respira un’aria di attesa febbrile tra i vicoli del centro storico.
Le ruspe di Asia Napoli sono al lavoro da giorni. Strade lavate a pressione, cassonetti svuotati all’alba, focus su Piazza del Plebiscito e il Duomo. Niente a che vedere con i cumuli di immondizia che troppo spesso raccontano un’altra Napoli.
“Stiamo mettendo in campo 500 operatori e 100 mezzi speciali – spiega Antonio De Maio, direttore di Asia Napoli –. Anche noi daremo il nostro contributo per fare in modo che la città sia impeccabile, degna del Papa”.
Non solo pulizia. La questura ha attivato un piano sicurezza ferreo. Barriere anti intrusione, metal detector, droni sui tetti di Spaccanapoli. Agenti in borghese pattugliano Forcella e i Quartieri Spagnoli, zone calde dove l’urgenza è palpabile.
I commercianti del Rione Sanità tirano un sospiro di sollievo. “Finalmente una spinta per ripulire tutto – dice Maria, tabaccaia da una vita –. Ma durerà dopo il Papa?”.
La tensione sale. Volontari parrocchiali imbiancano muri, strappano manifesti abusivi. La municipalità promette luminarie e fiori lungo il percorso. Eppure, con il traffico caotico di Napoli, basteranno?
Traffico deviato, metrò potenziata. Ma un nubifragio improvviso potrebbe mandare all’aria tutto. E i napoletani? Pronti a riversarsi in piazza, tra preghiere e selfie.
Cosa dirà Papa Leone a questa Napoli ribollente di vita e contraddizioni? La città reggerà l’impatto, o mostrerà le sue crepe? L’attesa è elettrica.
