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Truffa shock a Trastevere: napoletano raggira nonna, 120mila euro svaniti
Truffa shock a Trastevere: falso poliziotto napoletano raggira nonnina di 90 anni e svuota la casa di 120mila euro
Roma, cuore pulsante di Trastevere. Un’anziana di 90 anni apre la porta a un complice e perde tutto: contanti e gioielli per oltre 120mila euro. Colpa di un giovane napoletano, arrestato ora dalla Polizia.
Si finge agente delle forze dell’ordine al telefono. Chiama la vittima a marzo scorso. “Signora, la sua auto è stata usata per una rapina nelle Marche”, mente. La terrorizza.
La isola dalla badante. “Non parli con nessuno, resti in linea”. Pressione psicologica da manuale. Poi manda un complice a casa.
Primo colpo: 13mila euro cash e un orologio da 7mila. Non basta. Insiste. La vittima, agitata, apre una seconda cassetta. Gioielli per 100mila euro.
Solo la sera, parlando col figlio, capisce l’inganno. Chiama la vera Polizia. Parte l’inchiesta.
Agenti del Commissariato Trastevere, guidati dalla Procura di Roma. Videocamere del condominio inchiodano il complice. Faccia nota nelle banche dati, per truffe simili.
Il giovane, residente nell’hinterland napoletano, finisce in manette a Regina Coeli. Già dentro per altri raggiri. Ora custodia cautelare e obbligo di dimora a Napoli, con coprifuoco notturno.
“Nessun poliziotto vero chiede mai soldi o gioielli a casa”, spiega il commissario capo Antonio Ricciardi. “Questi banditi colpiscono i più deboli, isolandoli con la paura”.
Da Napoli a Trastevere, il copione è lo stesso. Quartieri come Scampia o Secondigliano, covi di questi gruppi? Le indagini vanno avanti.
Quanti nonni oggi tremano al telefono? E se il complice principale fosse ancora libero?
