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Delirio al Maradona: Careca rientra in campo «Napoli casa mia!»
Napoli trattiene il fiato. Antonio Careca, il re brasiliano del gol azzurro, è tornato sul prato del Maradona. Emozioni alle stelle nel cuore di Fuorigrotta.
La folla ha invaso lo stadio. Bandiere al vento, cori che rimbalzano tra le curve. Careca, 64 anni e un sorriso da leggenda, ha calcato di nuovo quel campo sacro. Non per una partita, ma per il premio Malafemmena. Un ritorno che sa di casa.
“Quelli furono anni magici”, racconta un tifoso ultras dalla curva B. “Careca ci ha fatto sognare con Maradona. Gol che ancora ci fanno venire i brividi”.
E lui, il brasiliano, non si è trattenuto. Ha parlato con il cuore in mano. “Io Antonio Careca torno a casa nella mia Napoli, l’unica squadra per cui avrei giocato in Italia, in quel campo che è magia. Quanti dribbling, quanti scatti, quanti gol, quasi 100 solo con questa maglia e che ricordi le feste per la vittoria della Coppa Uefa, dello Scudetto e della Supercoppa”.
Napoli pulsa. Dal Rione Sanità ai vicoli di Spaccanapoli, i ricordi riaffiorano. Era l’era d’oro degli azzurri. Careca-Maradona-Diego, trio imbattibile. Oggi, con lo Scudetto recente ancora fresco, i napoletani si chiedono: e se fosse un segno?
Le autorità locali vigilano. Traffico bloccato intorno allo stadio. La questura parla di “affluenza record senza incidenti”. Ma l’aria è elettrica.
Careca ha promesso: “Napoli è famiglia”. Ha firmato maglie, stretto mani. Un vecchio gol, quasi a sfiorare la rete.
Cosa porta questo ritorno? Un messaggio ai giovani talenti? O solo nostalgia pura? I tifosi non smettono di gridare il suo nome. E domani, chissà.
