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Napoli, giallo sul bollettino falso: imprenditore denunciato per multa evasa
A Napoli, per dribblare una multa di appena 63 euro, un imprenditore ha falsificato un bollettino postale. Ora è nei guai seri: denunciato per truffa al Comune.
Tutto parte da una PEC spedita agli uffici del Servizio Sanzioni. L’amministratore delegato di una società napoletana allega la scansione di un versamento postale. “Pagamento effettuato, annullate la sanzione”, scrive secco. Chiede lo sgravio immediato.
Sembra routine. Ma il sistema informatico della Polizia Locale fiuta l’inganno. Quel verbale risulta ancora insoluto. Rosso lampeggiante sul monitor.
Gli agenti del Nucleo Investigativo Sanzioni Amministrative, il Nisa, entrano in azione. Controlli incrociati, verifiche tecniche. Il bollettino? Alterato ad arte. Nessun denaro è mai passato per le Poste.
“È stato un lavoro preciso, ma il nostro sistema non perdona anomalie”, spiega un ispettore del Nisa contattato da Cronache della Campania. Hanno identificato l’uomo e lo hanno convocato. Denuncia in mano: falsità materiale, uso di atto falso, truffa.
Napoli pullula di multe al Codice della Strada. Traffico infernale, verbali a raffica. Un risparmio da poco si trasforma in un incubo giudiziario. L’imprenditore, legale rappresentante della ditta, ora attende l’Autorità Giudiziaria.
Quanti altri bollettini truccati girano tra le pieghe burocratiche? E chi paga davvero il prezzo di questi giochetti?
