Ultime Notizie
Shock: finti carabinieri napoletani raggirano nonni nel Maceratese
Finti carabinieri terrorizzano una coppia di anziani nel Maceratese e fuggono con 25mila euro di oro. Ma i carabinieri veri li inchiodano sull’autostrada: arrestati due napoletani doc.
Tutto inizia alle 13:30 a Montecosaro. Un telefono squilla. L’uomo di casa, settantenne, sente una voce autoritaria: “Signore, la sua auto è coinvolta in una rapina. Venga subito in caserma per gli accertamenti”. Si precipita fuori, lasciando la moglie sola.
Non passa un minuto. Bussa alla porta un finto carabiniere, 46 anni, di Marigliano, provincia di Napoli. “Sua moglie è in pericolo di carcere per complicità. Mi dia i gioielli di famiglia per sanare tutto”. La donna, spaventata, cede. Oro di generazioni, via in un lampo.
I due complici – il quarantenne e un venticinquenne di Saviano, area nolana calda di malviventi – salgono su una Fiat 600 e sfrecciano verso la Campania. L’obiettivo: rifugiarsi nei vicoli complici di Napoli.
Ma la centrale di Fermo non dorme. Segnalazione lampo. L’aliquota radiomobile chiude le fughe tra Fermo e Macerata. Al casello di Civitanova Marche, posto di blocco letale.
“Li abbiamo intercettati grazie al monitoraggio in tempo reale dei flussi stradali. Non avevano scampo”, spiega il maresciallo capo dei carabinieri di Civitanova, ancora con l’adrenalina a mille.
Perquisizione: bracciali, catene, anelli. 25mila euro stimati. Nessuna spiegazione plausibile. Manette immediate. Refurtiva restituita ai coniugi, scossi ma salvi.
I due, già noti per truffe seriali, finiscono in camera di sicurezza. Concorso in truffa aggravata. Udienza di convalida in arrivo.
Da Saviano a Marigliano, specialisti del raggiro che colpiscono al Nord e tornano al Sud. Napoli sa di queste bande: quartieri come Secondigliano o Scampia ne ospitano di peggiori.
Quanti altri nonni sono nel mirino? E se la rete fosse più grande, con complici in agguato proprio stasera?
