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A Capodichino carburanti ok: Barbieri punta a terminal 2 e hotel
Napoli, Capodichino sotto i riflettori: l’aeroporto che non si ferma mai pulsa come il cuore della città.
Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, lo ha ribadito ieri durante l’inaugurazione della mostra “What We Want” di Francesco Jodice proprio nello scalo partenopeo. Parla chiaro, tra bagagli e annunci: “Nessuna limitazione per i carburanti attualmente. Puntiamo al secondo terminal e a un albergo”.
La folla di curiosi e addetti ai lavori riempie gli spazi. Capodichino, gateway caotico per milioni di napoletani e turisti, registra numeri da record. Voli in aumento, passeggeri che si riversano nei vicoli di Fuorigrotta e Pianura.
Barbieri non nasconde l’ambizione. L’aeroporto deve crescere. “È un luogo di mobilità e un grande elemento di democrazia, perché offre a tutti l’opportunità di partire e arrivare”, dice con convinzione.
Intanto, le piste brulicano. Un testimone oculare, un taxista del posto, racconta: “Vedo gente da tutto il mondo ogni giorno. Ma con più terminali, Napoli decolla sul serio”.
La città freme. Quartieri vicini come Secondigliano sentono l’eco dei jet. Traffico aereo in boom, ma le infrastrutture reggono?
Espansione in vista. Secondo terminal, hotel annesso. Progetti che promettono jobs e connessioni. Ma i ritardi burocratici?
Napoli aspetta. Capodichino pronto a volare più in alto. E voi, imbarcati per il futuro o atterrati dal passato?
