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Napoli sotto choc: pirata investe pedone casertano e fugge, arrestato
Un pirata della strada investe un pedone e lo lascia agonizzante sul ciglio della via, poi accelera nel nulla. A Castel d’Aiano, sull’Appennino bolognese, la tragedia ha spezzato la vita di Gaetano Martone, 69 anni, originario della provincia di Caserta, da tempo trapiantato al Nord ma con il cuore legato alla Campania.
Erano le 18:30 di ieri. Via dei Piani deserta, un SUV nero sfreccia. L’impatto è violento. Il conducente non si ferma. Passanti urlano, chiamano i soccorsi. Ma per Gaetano è troppo tardi. I medici del 118 arrivano di corsa, tentano la rianimazione. Niente. Il corpo esanime di un uomo buono, che aveva lasciato Caserta per una vita più tranquilla, giace immobile.
I Carabinieri non perdono tempo. Pochi minuti e partono le indagini lampo. Telecamere, testimoni, tracce di gomme. Risalono al veicolo. Al conducente: un albanese di 52 anni, fermato a casa sua.
“È stato un lavoro di squadra, abbiamo agito subito per dare giustizia a questa famiglia distrutta”, dice il maresciallo dei Carabinieri sul posto, con la voce ancora tesa dall’adrenalina.
Napoli e Caserta piangono un loro figlio. La comunità campana qui, tra i monti emiliani, si stringe. Gaetano lavorava sodo, salutava tutti con un sorriso. I familiari, sconvolti, corrono dalla Campania.
Ora l’uomo è ai domiciliari. Omicidio stradale, omissione di soccorso, fuga. Perché ha investito? Era ubriaco? Distraatto al volante? I periti stanno analizzando l’auto, i freni, la strada scivolosa dopo la pioggia.
Le domande bruciano. La famiglia di Gaetano attende risposte. E se quel SUV nascondesse altri segreti? Le indagini vanno avanti, l’Appennino trattiene il fiato.
