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Napoli, dramma sicurezza sul lavoro: Manfredi «Emergenza viva, grande sforzo»
Tre operai precipitati dal terzo piano di un cantiere a Caserta. Solo ieri, l’ennesima tragedia sul lavoro che gela il cuore della Campania.
L’incidente è scoppiato nel pomeriggio, durante i lavori di ristrutturazione di un vecchio edificio in periferia. I tre uomini, tutti tra i 30 e i 45 anni, sono finiti a terra da un’altezza di oltre dieci metri. Urla, polvere, sirene che squarciano l’aria calda di fine estate.
Ricoverati d’urgenza all’ospedale di Caserta, due versano in condizioni gravi. Fratture multiple, traumi cranici. Il terzo se l’è cavata con ferite meno serie, ma il choc è totale.
Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco. “Stavano montando un’impalcatura quando un pannello ha ceduto di schianto”, racconta un testimone oculare, operaio dello stesso cantiere. “Ho visto tutto. Non c’era rete di sicurezza adeguata”.
Napoli e provincia vivono nel terrore di queste storie. A due passi dal caos urbano dei Quartieri Spagnoli e dal degrado di Bagnoli, la sicurezza sul lavoro è un’emergenza che non molla la presa.
Il sindaco Gaetano Manfredi lo sa bene. “Stiamo facendo un grande sforzo per dare una risposta a un’emergenza che ancora oggi esiste”, ha dichiarato di recente, annunciando ispezioni a tappeto.
Ma a Caserta, i pm hanno già aperto un fascicolo. Ditta edile sotto la lente, sequestro del cantiere. Procedure violate? Materiali scadenti?
La tensione sale tra i lavoratori campani. Scioperi all’orizzonte, voci di rabbia nei bar e sulle piazze. Basteranno i controlli o ci vorrà altro per fermare il sangue?
Intanto, le famiglie aspettano notizie. E la città trattiene il fiato.
