Editoriale
Giallo Var-Rocchi: altri due arbitri indagati per frode sportiva
Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A, finisce nel registro degli indagati per frode sportiva. Al centro dell’inchiesta milanese, designazioni sospette e mani sul Var che potrebbero aver alterato il corso di partite chiave.
La Procura di Milano indaga da oltre un anno. Non è partita dall’esposto dell’ex assistente Domenico Rocca. Coinvolti anche l’arbitro Luigi Nasca e l’assistente Var Rodolfo Di Vuolo.
Il 30 aprile tocca a Rocchi e all’ex arbitro Andrea Gervasoni. Interrogatori che promettono scintille. L’inchiesta potrebbe rimbalzare sul tavolo sportivo della Figc.
Occhi puntati sulla semifinale di Coppa Italia Inter-Milan del 2 aprile a San Siro. Per il ritorno, Daniele Doveri al fischio. Ipotesi di manovre per influenzare la gara. Tutto da verificare.
Poi Inter-Verona del 6 gennaio 2024. Nasca al Var. Gomitata di Bastoni su un veronese, non sanzionata. Polemiche infinite.
E ancora Salernitana-Modena dell’8 marzo. Rigore prima dato, poi tolto. Nasca di nuovo nel mirino.
Di Vuolo, già sentito in Procura. Il suo avvocato Simone Ciro Giordano è chiaro: “Il fascicolo è aperto da due anni su esposto di un legale veronese. Nessun passo avanti significativo”.
Il nodo è la sala Var. Udinese-Parma 2025. Daniele Paterna, indagato per falsa testimonianza, cambia idea dopo una “bussata” al vetro della control room. Protocolli calpestati?
Acquisiti audio e video degli ultimi due anni. Intercettazioni possibili, pene più dure dal 2014 lo permettono.
L’avvocato di Rocchi, Antonio D’Avirro, non ci sta: “Le contestazioni sono generiche. Aspettiamo chiarimenti sui presunti concorsi di colpa”.
Nessun tesserato Inter indagato, per ora. Ma la Procura Figc ha gli atti. Se spuntano elementi nuovi, si riapre tutto. Come nelle plusvalenze Juve.
Cosa diranno Rocchi e gli altri il 30 aprile? La Procura ha chiesto proroga. Il calcio italiano trattiene il fiato.
