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Giancarlo Esposito compie 68 anni: da Napoli a Hollywood
Napoli esplode di orgoglio: Giancarlo Esposito, il Gus Fring di Breaking Bad, spegne 68 candeline con il sangue partenopeo che gli scorre nelle vene.
Nato a Copenaghen nel 1958, da madre napoletana doc e padre con radici nel cuore pulsante della città, Esposito non ha mai rinnegato quel cognome che urla Italia. La mamma Elisabetta, venuta al mondo tra i vicoli di Napoli, lo ha cullato con storie di Forcella e del Rione Sanità. E lui, rampollo di questa terra fiera, ha conquistato Hollywood senza dimenticare le origini.
Da bambino emigrato a New York, Esposito ha scalato il sogno americano. Prima il teatro, poi il cinema con Spike Lee in “Do the Right Thing”. Ma è con “Breaking Bad” che diventa leggenda: quel Gus Fring, gelido boss della droga, occhi di ghiaccio su un volto che tradisce il sole del Vesuvio.
“Baby-faced assassin”, lo chiamano oltreoceano. E a Napoli? Qui è un eroe. “Giancarlo è uno di noi – racconta zia Maria, parente stretta dal quartiere Pendino – viene da qui, dal nostro sangue caldo. Ogni compleanno è festa grande in famiglia, con pizza e auguri che volano fino a Los Angeles”.
Oggi, 68 anni portati da re. Esposito posta sui social un messaggio criptico, un grazie ai fan che intasano le bacheche di ricordi napoletani. Better Call Saul lo ha rilanciato, ma il suo mito è eterno.
E Napoli freme. Tornerà presto in città, magari per un film ambientato nei Quartieri Spagnoli? O rivelerà di più su quelle estati d’infanzia al Maschio Angioino? La piazza partenopea attende, col fiato sospeso. Voi che dite, napoletani doc: è tempo di un red carpet sul lungomare?
