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De Magistris furioso: «Grave sostegno a Casapound da Cantalamessa e Sangiuliano»
“I fascisti sono banditi in un doppio significato: banditi nel senso di criminali e banditi dalla Costituzione italiana”. Luigi de Magistris non le manda a dire. L’ex sindaco di Napoli irrompe nel dibattito sulla Festa della Liberazione, colpendo duro chi appoggia Casapound.
Parla di remigrazione e di un anniversario che divide. De Magistris, dal suo osservatorio napoletano, tuona contro il supporto di Cantalamessa e Sangiuliano al movimento di estrema destra. “È grave, un’offesa alla memoria”, dice in un’intervista che sta infiammando i social.
Napoli ribolle. Nei vicoli del centro storico, dove la Liberazione è ancora viva nei murales antifascisti, la gente discute accesa. Un venditore ambulante in piazza del Plebiscito ci confida: “De Magistris ha ragione, certi discorsi ci riportano indietro di 80 anni”.
La tensione sale. Casapound risponde a muso duro sui canali online, accusando l’ex pm di populismo. Ma a Napoli, tra i Quartieri Spagnoli e il Rione Sanità, il ricordo della Resistenza pesa come un macigno.
De Magistris non si ferma. “Non lasceremo che riscrivano la storia”, ribadisce. Intanto, i manifestanti della Liberazione marciavano ieri sotto il Vesuvio, con striscioni contro ogni forma di intolleranza.
Cosa accadrà nei prossimi giorni? Il web esplode di commenti. Napoli attende, con il fiato sospeso.
