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Caos a Napoli: finti carabinieri rapinano cinese, arrestati dopo schianto
Napoli – Sirene urlanti e gomme che stridono: un inseguimento folle ha paralizzato la zona industriale di Napoli, trasformando via Gianturco in un set da film d’azione.
Tutto è iniziato con un raggiro lampo. Un autista cinese sul suo furgone viene fermato da un finto poliziotto. L’uomo, con aria da duro, gli strappa il portafoglio da 950 euro e scappa su un’auto guidata dal complice.
La vittima non ci sta. Lancia il cellulare contro il lunotto posteriore. Vetro in frantumi, ma i ladri filano via a tutto gas.
Una pattuglia dei Carabinieri di Napoli Stella è lì per caso, in controllo del territorio. “Alt! Fermatevi!”, gridano accendendo lampeggianti e sirene. Parte la caccia: tre chilometri di strade affollate, sorpassi azzardati, Naples under pressure.
I fuggitivi zigzaggano tra i tir e le auto civili. Rischiano grosso, mettono tutti in pericolo. Poi il botto: l’auto sbanda e si schianta contro un autoarticolato.
I militari bloccano la zona. A bordo, due stranieri: un 35enne con precedenti e un 27enne alla prima. Feriti ma stabili, piantonati in ospedale. I soldi? Ritrovati nell’abitacolo e restituiti.
“È stata una corsa contro il tempo, ma abbiamo ripreso tutto”, dice il maresciallo dei Carabinieri al termine dell’operazione.
Via Gianturco riprende fiato, ma la tensione resta. Quanti altri girano con questi trucchi? I napoletani tengono gli occhi aperti.
