Editoriale
Napoli nel panico: crolla Porta Capuana, 50 sfollati in strada
Un boato assordante ha svegliato la Duchesca all’una di notte. Una palazzina disabitata in via Francesco Saverio Siniscalchi, a due passi da Piazza Enrico De Nicola e Porta Capuana, è crollata parzialmente su se stessa.
La polvere ha invaso le strade strette del quartiere. I Vigili del Fuoco hanno illuminato la scena per ore, setacciando macerie per scovare occupanti abusivi. Nessuna vittima, per miracolo. Ma cinquanta famiglie sono finite in strada.
Un neonato di cinque mesi e un bimbo di quattro anni, tunisini del civico 98 di Piazza De Nicola, tra i primi evacuati. Il perimetro si è esteso a corso Maddalena e vico Dattero. Protezione Civile e Comune corrono per vitto e alloggi.
Napoli trattiene il fiato. Qui, nel cuore pulsante del centro storico, i palazzi fatiscenti sono una bomba a orologeria. Proprietà frazionate, eredi fantasma, diffide ignorate.
Il sindaco Gaetano Manfredi è arrivato all’alba, furioso. “Questa mattina mi sono recato immediatamente sul luogo del crollo. Per fortuna non ci sono persone coinvolte però credo che sia arrivato il momento di affrontare in maniera radicale la situazione di quel comparto edilizio dove ci sono molti appartamenti abbandonati, proprietà molto frazionate e a volte anche non chiare”.
Manfredi ha puntato il dito sui privati. La palazzina era già interdetta, con diffide senza esito. “Ho chiesto al prefetto di convocare un tavolo all’inizio della prossima settimana. Abbiamo necessità di un intervento più radicale, più forte”.
I residenti non ci stanno. “Una tragedia annunciata”, tuona il deputato Francesco Emilio Borrelli. “Proprio ieri i cittadini della zona erano scesi in strada per denunciare lo stato di abbandono del quartiere: il crollo di stanotte è la risposta più tragica e violenta alle loro preoccupazioni rimaste inascoltate”.
La Duchesca brucia di rabbia. Le denunce sui muri di tufo instabili andavano avanti da anni. Passaggio pedonale intensissimo di giorno: un miracolo che sia crollata di notte.
Ora l’inchiesta. Chi sono i proprietari? Perché nessuna esecuzione in danno dal Comune? I rilievi sui palazzi vicini procedono, la zona resta blindata.
Napoli cammina sul filo. Quante crepe ignorate prima del prossimo boato? I cittadini aspettano risposte, o sarà solo un altro transenna?
