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Vico Equense sotto choc: abbattuto abuso in zona vincolata dopo 21 anni
A Vico Equense, bulldozer al lavoro in via R. Bosco: dopo 21 anni, un manufatto abusivo è stato raso al suolo. L’operazione chiude una battaglia giudiziaria partita nel 2003 dal Tribunale di Torre Annunziata.
La struttura, grezza e abusiva, copriva 68 metri quadri. Blocchi di lapilcemento, tetto in lamiere coibentate, infissi in alluminio anodizzato. Altezza interna tra i 3 e i 3,35 metri. E insisteva su un terreno doppio vincolato: paesaggistico e idrogeologico.
In penisola sorrentina, dove il suolo è fragile e il mare lambisce scogliere preziose, ogni abuso conta. La Procura di Torre Annunziata ha spinto per questa demolizione, parte di un fronte ampio contro l’illegalità edilizia.
Il proprietario ha eseguito l’autodemolizione. Zero costi per il Comune di Vico Equense. Zero oneri per Cassa Depositi e Prestiti. Un iter pulito, che risparmia soldi pubblici.
“È un passo avanti per la tutela del nostro territorio, ma ce ne sono ancora tanti da abbattere”, dice il maresciallo dei Carabinieri locali, che ha supervisionato i lavori.
La zona ora è libera. Ma in un luogo come via R. Bosco, tra ulivi e viste sul golfo di Napoli, quanti altri manufatti dormono nelle pieghe della memoria giudiziaria? La penisola trattiene il fiato.
