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Napoli sotto choc: frode PNRR scoperta, sequestro 150mila euro
Napoli trema per una nuova beffa ai fondi PNRR: la Guardia di Finanza scatta e sequestra 150mila euro a una banda di truffatori.
A Casoria, nel cuore della provincia partenopea, i finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno colpito duro. Tre società e i loro capi, più un ditta individuale, finiscono nel mirino della Procura Europea di Napoli Nord. L’accusa? Frode milionaria, con finti viaggi in Cina per intascare soldi pubblici.
Tutto parte da un’azienda di commercio online, carta e plastica. Sembrava una PMI in crescita. Invece, bilanci taroccati e fatture gonfiate per una fiera mai esistita a Pechino. Così arriva la prima tranche del finanziamento PNRR, destinato a spingere l’Italia nel mondo.
I soldi? Spariti in bonifici veloci verso complici. Flussi all’estero, conti correnti intasati, un tentativo di riciclaggio che puzza di fregatura dalle parti di Frattamaggiore. Le Fiamme Gialle bloccano tutto sul nascere, salvando il resto del malloppo.
“È un meccanismo subdolo, che colpisce il futuro di tutti noi napoletani”, spiega un alto ufficiale della Guardia di Finanza, contattato da Cronache della Campania. “Abbiamo tracciato ogni euro, prima che svanisse”.
Sequestrati immobili e conti per 150mila euro esatti, pari al bottino della truffa. Indagini preliminari, presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Ma la domanda brucia: quanti altri fondi PNRR sono finiti in tasche sbagliate tra Napoli e Casoria? La città aspetta, e non molla.
