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Shock a Melito: ex sindaco e giunta condannati per camorra
Napoli. L’ex sindaco di Melito, Luciano Mottola, piomba in cella con 4 anni e 6 mesi. La Corte d’Appello ha ribaltato tutto: il voto politico mafioso a Melito non è più un’ombra, è realtà.
A nord di Napoli, nei vicoli stretti e nelle piazze affollate di Melito di Napoli, la sentenza arriva come un tuono. Rocco Marrone, ex presidente del consiglio comunale, stesso destino: 4 anni e 6 mesi. Peggio per l’imprenditore Emilio Rostan: 7 anni e 4 mesi.
Non finisce qui. Vincenzo Marrone a 5 anni e 4 mesi. Salvatore Chiariello, 12 anni e 6 mesi. Luigi Ruggiero, 5 anni e 8. Giuseppe Siviero, 11 anni e 4. Cifre pesanti, che pesano sul quartiere.
L’inchiesta della Dda parte da aprile 2023. Politica locale, imprenditori, mani vicine alla camorra. Scambio di voti per favori. Corruzione, estorsione, associazione mafiosa. 18 arresti della Dia, domiciliari e galere piene.
Il primo grado aveva assolto Mottola. Ora, in appello, il quadro si oscura. Un sistema di intrecci che stringe Melito come una morsa.
“È un meccanismo perverso, radicato nei quartieri – spiega un investigatore della Dia sotto anonimato – voti in cambio di protezione, e i cittadini pagano il prezzo”.
Le strade di Melito brulicano di voci. Urgenza palpabile, occhi puntati sulla politica locale. Quanti altri fili restano nascosti? Chi proteggerà i cittadini ora?
