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Napoli, Loreto Mare: la Campanella del Sollievo suona la rinascita dal cancro
Napoli, Ospedale Loreto Mare. Un rintocco netto rompe il silenzio del reparto di Oncologia. È la Campanella del Sollievo, donata da Rachele, una paziente che ha battuto il cancro.
Rachele ha finito le chemio. Ha preso la campanella tra le mani tremanti. L’ha suonata forte. Quel suono è eco di vittoria, per lei e per chi aspetta ancora.
Nel cuore pulsante di Napoli, tra le strade affollate del Rione Sanità vicine, questo ospedale vede ogni giorno battaglie silenziose. Contro il tumore, che non risparmia nessuno. La campanella arriva come un faro.
Non è un gadget qualunque. È un rito mondiale negli reparti oncologici. Suonarla significa: terapie finite, vita che riprende. Per chi la sente, è promessa. Il traguardo esiste.
Il personale applaude commosso. La dottoressa Antonietta Fabbrocini, direttrice della struttura, non trattiene l’emozione: “Accogliamo con emozione questo gesto dal valore simbolico profondo. La Campanella resterà in reparto per accompagnare altri pazienti nel momento più atteso: quello in cui si celebra la conclusione delle cure. È un segno di speranza, di forza e di comunità”.
L’hanno montata in un angolo dedicato. Vicino ai letti, ai monitor che bipano. Ora il reparto ha un’anima. Unisce cure mediche e calore umano. Napoli lo sa: qui si combatte con le unghie e con il cuore.
Rachele sorride, targa alla mano. “L’ho fatto per loro”, dice piano a un’infermiera. Intorno, sguardi di pazienti che contano i giorni.
Quanti altri rintocchi sentiranno le mura del Loreto Mare? La città trattiene il fiato.
