Ultime Notizie
Caos nella vertenza Trasnova a Napoli: «Salario non è merce»
Napoli trema per la vertenza Trasnova. Il 1° Maggio rischia di diventare un lutto per centinaia di operai, con la disoccupazione che bussa alle porte delle famiglie partenopee.
Le segreterie di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm hanno sparato a zero in una nota congiunta. Denunciano l’inerzia di istituzioni e colosso automotive. Trasnova, nel cuore pulsante dell’area industriale napoletana, è il fronte di una guerra che sta travolgendo vite.
«Stellantis non può sottrarsi alle proprie responsabilità sociali», tuonano i sindacati. Le scelte del gruppo non possono scaricare il peso sugli operai, l’anello debole della catena.
La Regione Campania è nel mirino. Chiedono una mediazione forte, non promesse al vento. Napoli ha bisogno di progetti veri, non di cerotti temporanei per tappare buchi.
Il Ministero delle Imprese? Sedici mesi di chiacchiere interlocutorie. Ora basta. Vogliono imprenditori al tavolo con piani solidi, da realizzare in tredici mesi. La burocrazia non può più soffocare il territorio.
Il nodo più caldo: gli ammortizzatori sociali. Usati come pedine in una lite tra Stellantis e Trasnova. «Il salario non è merce di scambio», ribattono i sindacati. Le famiglie dei quartieri operai, da Ponticelli ai vicoli del centro, non reggono ricatti.
La tensione sale nei capannoni e nelle piazze. Napoli segue con il fiato sospeso. La vertenza Trasnova diventerà il simbolo della lotta campana? I lavoratori attendono mosse concrete. E se il 1° Maggio esplodesse la rabbia?
