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Napoli, Liceo Mercalli trionfa nel Certamen di Matematica: un successo inclusivo che sorprende!
Le strade di Napoli hanno accolto un entusiasmo contagioso in un pomeriggio di pura magia matematica. Il Liceo Mercalli ha festeggiato un trionfo straordinario, conquistando il primo posto nella XIII edizione del Certamen di Matematica. Una manifestazione che ha dimostrato come l’istruzione possa diventare un faro luminoso in una città che lotta quotidianamente contro stereotipi e criticità.
“Il nostro lavoro è frutto di passione e dedizione”, ha dichiarato Lorenzo Blandini, il vincitore, mentre riceveva il premio. I suoi occhi brillavano di gratitudine verso la professoressa Angela Musmarra, oggi in pensione, che lo ha guidato attraverso le sfide matematiche. La competizione non è stata solo un confronto di numeri, ma un’opportunità per valorizzare il talento giovanile, unendo scuole e città.
Al secondo posto, Simone Coppola del Liceo Vico di Napoli ha dimostrato che il sapere non conosce confini, mentre ex aequo al terzo posto troviamo Irene Toriello e Vincenzo Romagnuolo. Un segnale chiaro: la parità di genere tra i premiati riflette l’inclusività, un valore che Napoli abbraccia con forza.
La giornata è trascorsa tra prove scritte e visite guidate, immersi nel cuore pulsante della città. La “Metro dell’Arte” di Chiaia e il quartiere della Sanità sono stati veri e propri palcoscenici di bellezza e cultura, esaltati da un buffet curato dagli studenti dell’istituto alberghiero Vittorio Veneto. Un modo per dimostrare che, anche nei gesti più semplici, può esserci grande responsabilità sociale.
Forte l’intervento del professor Polizzi, che ha affrontato il tema dell’errore educativo. “Quando l’errore è istruttivo”, ha affermato, invitando i giovani a vedere le difficoltà come opportunità di crescita. La dirigente Daniela Paparella ha richiamato l’importanza di iniziative simili, che coinvolgono anche scuole extraregionali, creando ponti solidi in un contesto di dialogo e rispetto.
Un applauso particolare è andato al professor Aniello Buonocore, la cui presenza continua a inspirare anche dopo il pensionamento. Un vero faro per gli studenti, mentre la chiusura dell’evento ha visto la distribuzione di gadget, simbolo di una comunità che guarda al futuro con ottimismo.
Ma mentre gli applausi piano si spengono, una domanda resta: quanto possono fare eventi come questo per unire ulteriormente la città e formare cittadini impegnati? È solo l’inizio di una lunga avventura educazionale, o Napoli ha già imboccato un sentiero di cambiamento?
