Editoriale
Napoli, allerta in centro: il misterioso tunnel di 12 metri per rubare il caveau!
Napoli – Sono solo dodici metri a separare il caveau della Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro dalla rampa di uscita dei banditi, ma quanto basta per far sorgere domande inquietanti. Un tunnel artigianale, meticolosamente scavato, ha permesso ai rapinatori di entrare e fuggire senza destare alcun sospetto. Questo non è un colpo qualsiasi; è un’operazione degna di un film, con una regia perfetta e una sceneggiatura da incubo.
Il geologo del comune, Gianluca Manin, ha ricostruito la scena, evidenziando come i malviventi abbiano aspettato, nascosti negli antri del sottosuolo, il momento giusto per agire. “Non è stata una rapina improvvisata. Avevano tutto pianificato nei minimi dettagli”, afferma. Giovedì, in un tranquillo pomeriggio, tre individui si sono presentati nella filiale travestiti da corrieri. Hanno sfondato l’ultimo strato di pavimento, accedendo direttamente alla stanza blindata. È stato un attimo. Per loro, il tempo era oro.
Questa ingegneria del crimine non è roba da dilettanti. Dalla ricostruzione, il tunnel lungo più di dodici metri si sviluppa dritto sotto la stanza blindata. Chi lo ha scavato conosceva le planimetrie del palazzo e il sistema fognario come le proprie tasche. “Sono entrati dalle fogne, hanno sfondato una piccola parete e hanno scavato”, rivela Manin, delineando un quadro inquietante e affascinante allo stesso tempo. Si parla di giorni di lavoro, puntellamenti come in una miniera, per garantire che la terra non crollasse al momento decisivo.
Le nuove informazioni emerse dalle indagini, accentuate dai sopralluoghi, dipingono i rapinatori come figure di un certo calibro, non certo dei novellini. “Non sono stati sprovveduti; sono veri e propri professionisti”, conclude Manin, lasciando la cittadinanza scossa da questa rivelazione. Chi si nasconde dietro l’ombra di Napoli, quanto è estesa la rete di chi trama sotto la superficie? La risposta, per ora, è avvolta nel mistero.
