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Cantiere navale a Torre Annunziata bloccato: scoperti scarichi tossici e rifiuti pericolosi!
Torre Annunziata è tornata a essere protagonista di un’operazione di sequestro che getta ombre sul suo litorale. I militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia hanno agito d’urgenza, ponendo sotto fermo un cantiere navale, la “Nautica Store Srl”, situato in via Terragneta. Un’area di ben 1.550 metri quadrati è stata sigillata per presunti illeciti che mettono a rischio non solo l’ambiente, ma anche la salute dei cittadini.
“Abbiamo dovuto intervenire per fermare immediatamente le attività che stavano avvenendo senza alcuna autorizzazione,” ha dichiarato un ufficiale della capitaneria, sottolineando la serietà della situazione. Durante il controllo, sono state riscontrate numerose violazioni: levigatura e verniciatura di imbarcazioni, tutte illegali. Ma non è tutto. Gli ispettori hanno trovato acque reflue industriali scaricate abusivamente, emissioni in atmosfera non autorizzate e perfino un deposito incontrollato di rifiuti per circa 300 metri quadrati. Un colpo mortale per la già fragile ecosistema della zona.
L’operazione si inserisce in un contesto ben più ampio, quello delle indagini sull’inquinamento del fiume Sarno, condotte dalla Procura di Torre Annunziata. Questo cantiere navale non è il primo posto sotto sequestro; i controlli, durati mesi, evidenziano un problema persistente lungo la costa vesuviana. “È un dramma che non possiamo più ignorare,” ha aggiunto un rappresentante della Procura, evidenziando l’urgenza di fermare attività dannose per l’ambiente.
La Capitaneria ha agito per evitare un aggravamento della situazione, ma il quesito rimane: cosa accadrà adesso? La campagna di controlli prosegue, ma i cittadini si chiedono se queste operazioni siano sufficienti a risolvere un problema così radicato. Riusciranno le autorità a garantire un litorale sicuro e pulito per tutti?
