Sorrento – “È un colpo durissimo per la nostra città”. Sono le parole di un residente, incredulo davanti all’ennesimo scandalo che scuote l’amministrazione comunale di Sorrento. All’alba di oggi, i militari della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno notificato 15 inviti a rendere interrogatorio preventivo a altrettanti indagati. Un’onda d’urto che non sembra placarsi, ma anzi si amplifica con il passare dei giorni.
Le indagini, un capitolo già amaro iniziato lo scorso 20 maggio 2025 con l’arresto in flagranza dell’allora sindaco Massimo Coppola, rivelano un sistema collaudato di clientelismo. Gli inquirenti hanno scoperto una fitta rete di favori e spartizioni di appalti tra il 2022 e il 2024, un giro che ha coinvolto tutti i gangli vitali della macchina comunale. Tre dirigenti e due funzionari del Comune, un ex consigliere e sei imprenditori affollano il parterre dei coinvolti, tutti accusati di pesanti reati come la corruzione e la turbativa d’asta.
La Procura ha chiesto misure cautelari per 21 soggetti: quattro potrebbero finire in carcere, gli altri sotto arresto domiciliare. Il GIP, nella sua decisione, ascolterà gli indagati il 16 e 17 aprile 2026. Il clima a Sorrento è teso, i cittadini seguono con apprensione gli sviluppi di una vicenda che sembra toccare ogni angolo della loro lunga storia.
Gli appalti sotto la lente della Finanza sono molti, si va dalla promozione del brand “Sorrento” ai lavori di riqualificazione del Teatro Tasso e dello Stadio Italia. “I bandi erano cuciti su misura per favorire le ditte amiche”, spiegano le fonti investigative. Questo è solo l’inizio, e il numero delle accuse è destinato a crescere.
Ma non è tutto: i riflettori si accendono anche sui concorsi pubblici. Sotto accusa le assunzioni di istruttori e agenti di vigilanza, ma la scoperta più inquietante riguarda il ritrovamento di 115.000 euro in contante durante una perquisizione. Gli investigatori non hanno dubbi: si tratta di mazzette legate al mercato del lavoro comunale.
Le operazioni in corso sono estese e capillari. Non solo perquisizioni in case di indagati, ma anche in tre società. Il lavoro della Guardia di Finanza mira a sequestrare documenti e prove che possano rivelare la “regia occulta” che ha governato gli affari negli ultimi anni.
Sorrento è sotto shock. I cittadini si chiedono: quanto tempo passerà ancora prima che la verità emerga? E quali conseguenze avrà tutto questo sulle loro vite e sulla fiducia nei confronti delle istituzioni? La cronaca di questa città continua a scrivere pagine di inquietudine e domande senza risposta.