Un inferno di fuoco ha colpito Ischia. Il Monte Epomeo, con il suo cuore verde, è tornato a bruciare, e il bilancio è drammatico: quasi 10 ettari in fumo. Un colpo duro a un ecosistema già fragile, in un’isola dove la bellezza naturale sfida il pericolo.
Le fiamme, alimentate dal vento notturno, hanno minacciato le abitazioni, creando tensione tra i residenti che hanno vissuto momenti di terrore. «Ci siamo sentiti bloccare il respiro», racconta un abitante del luogo, ancora scosso. La perimetrazione del rogo si estende per oltre due chilometri lineari: un’immagine straziante di un territorio dolente sotto la furia del fuoco.
Interventi tempestivi hanno coinvolto operatori e volontari della Protezione Civile, mobilitandosi durante la notte per contenere le fiamme. «Al mattino il drone non rilevava più focolai attivi», ha affermato Fiorella Zabatta, l’assessora regionale alla Protezione Civile. Eppure, il monitoraggio continua: ogni ventata di vento e ogni nuvola possono risvegliare un nuovo incubo.
La Campania, già martoriata da un’emergenza incendi che nell’ultimo ventennio ha distrutto oltre 115.000 ettari, torna a trovarsi in allerta. Nel Forum Foreste di Legambiente, le cifre parlano chiaro: più di 58.000 incendi in due decenni. La regione, con i suoi boschi che coprono il 35,9% del territorio, sta affrontando una battaglia senza tregua.
Che fare, allora? «È necessario fare di più in prevenzione», ha ammonito Zabatta. E l’appello è chiaro: cittadini e agricoltori devono responsabilizzarsi. Stagione dei roghi iniziata in anticipo, già a Pasqua, con incendi che avrebbero dovuto restare solo un ricordo.
Divieti assoluti sono stati emessi: niente abbruciamenti, fuochi all’aperto, e, soprattutto, abbandono di mozziconi. Gli incendi non sono solo una questione stagionale, ma una lotta quotidiana per proteggere l’identità della Campania.
Con una situazione così delicata, ci si chiede: riusciremo a fermare questa devastazione? I cittadini saranno disposti a rispondere all’appello? L’urgenza è palpabile, le parole dell’assessora risuonano tra i vicoli: la battaglia contro il fuoco è iniziata, ma con quali alleati?