Fiamme nuovamente in azione a Ischia: un incendio devastante ha preso piede sulla montagna che sembra abbracciare l’isola, nel territorio di Serrara Fontana. È divampato in località Ciglio, vicino a via Sgarrupata, lambendo le pendici del famoso Monte Epomeo.
La situazione è critica. Le fiamme si sono propagate in un’area difficile, rendendo l’intervento dei soccorsi quanto mai urgente. “Abbiamo mobilitato tutte le risorse disponibili”, afferma un rappresentante della Protezione civile regionale. E così, la Sala operativa ha subito disposto l’invio di un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (Dos) sul campo.
Sul posto sono arrivate diverse squadre di volontari, pronte a sostenere l’amministrazione comunale nella lotta contro il fuoco. Ma la battaglia è solo all’inizio. La vegetazione secca, tipica di questa stagione, alimenta le fiamme, da sempre un nemico difficile da fronteggiare.
Nel tardo pomeriggio, la situazione non è migliorata: altri tre incendi sono stati segnalati in Campania. Montoro, nel cuore dell’Irpinia, Padula nel Salernitano, e Agerola, ai piedi dei Monti Lattari, stanno affrontando lo stesso triste destino. Le fiamme hanno ripreso vigore e, sebbene le operazioni di monitoraggio e spegnimento siano state attivate, l’aria è pregna di un preoccupante senso di vulnerabilità.
I residenti sono in ansia. “Non ci possiamo permettere un altro scempio del genere”, dice un uomo uscendosi dal bar del quartiere, il volto segnato dalla preoccupazione. Il timore comune è che il fuoco possa avanzare, complice il caldo afoso e la siccità.
Ma chi sta realmente riparando le ferite della nostra terra bruciata? E quali saranno le conseguenze di un’estate segnata da incendi così ravvicinati? La comunità si interroga, mentre le fiamme continuano a danzare minacciose sulle pendici del Monte Epomeo.