Giovedì sera, Napoli ha vissuto un altro drammatico capitolo legato al traffico di droga nel cuore dei Ponti Rossi. Un inseguimento ad alta velocità, frazioni di secondo decisivi e una scoperta sorprendente: un minimarket della droga a domicilio. “Non abbiamo mai visto nulla di simile qui,” ha dichiarato uno degli agenti coinvolti.
Il protagonista della serata, un 24enne già noto alle forze dell’ordine, ha cercato di sfuggire agli agenti del Commissariato San Carlo Arena. Mentre stava percorrendo via Santa Maria ai Monti, ha accelerato bruscamente alla vista della volante, dando il via a un movimentato inseguimento attraverso i vicoli stretti del quartiere. “Non sapeva dove andare e ha fatto di tutto per scappare,” ha aggiunto un altro poliziotto.
Riusciti a fermarlo, gli agenti hanno subito capito perché quel giovane fosse in fuga: nascondeva addosso 355 grammi di marijuana e 150 di hashish. Un arresto che, però, rappresentava solo l’inizio.
Le operazioni si sono spostate rapidamente alla sua abitazione. Scoprire altro era un’ipotesi concreta, e così è stato. La perquisizione ha rivelato ulteriori 410 grammi di marijuana e 125 di hashish, ma ciò che ha colpito di più gli agenti è stata la meticolosità con cui le sostanze erano confezionate. Ogni dose sigillata sottovuoto, accompagnata da etichette specifiche che promettevano un’accurata rete di distribuzione.
“Era come se avessero un vero e proprio business in casa,” ha commentato uno dei detective, ancora incredulo per il livello di organizzazione. La tipologia di siglatura utilizzata ha acceso un campanello d’allarme per ulteriori indagini.
Il giovane è stato arrestato e ora le forze dell’ordine lavorano per comprendere la portata di quel sistema. La presenza di una simile operazione nel quartiere non fa che alimentare il dibattito in città: quanto è profonda la rete di spaccio? Quali conseguenze avrà questo blitz sulla sicurezza dei Ponti Rossi? La risposta resta appesa a un filo, in attesa di sviluppi.