Casavatore, genitori in rivolta: presunti abusi alla scuola De Curtis creano panico

Casavatore, genitori in rivolta: presunti abusi alla scuola De Curtis creano panico

Napoli – La calma apparente di questa mattina è esplosa davanti ai cancelli della scuola media “D. Curtis”. Un gruppo nutrito di genitori, visibilmente sconvolto, ha alzato la voce in una protesta che non nasconde la paura. Al centro della contestazione, un collaboratore scolastico accusato di presunti abusi su alcuni alunni.

“Non possiamo più stare a guardare; è una questione di sicurezza per i nostri figli”, ha dichiarato una mamma con le lacrime agli occhi, mentre gli altri genitori annuivano, caricati da un mix di ansia e indignazione. La mobilitazione, che ha attirato l’attenzione di molti, ha spinto le forze dell’ordine a intervenire, insieme al deputato Francesco Emilio Borrelli, qui per ascoltare e sostenere le famiglie.

La tensione si respirava palpabile nell’aria, con i volti rigati dalla preoccupazione e dall’urgenza di far sentire la loro voce. “Solo uniti possiamo ottenere qualcosa di concreto”, ha insistito un padre, evidenziando che senza questa protesta nessuna azione avrebbe visto la luce.

Dopo ore di discussioni e pressioni, l’istituto ha comunicato la sospensione immediata del collaboratore. Ma il verdetto finale resta per ora nelle mani dei Carabinieri. Le indagini sono già partite: i militari stanno raccogliendo le denunce di altre famiglie e ascoltando i racconti dei minori coinvolti, per fare chiarezza in una vicenda che ha scosso l’intera comunità.

I genitori, però, non si sentono ancora al sicuro. “Vogliamo che la verità emerga, ma anche che i nostri ragazzi siano protetti”, ha ribadito una madre, mentre il dubbio rimane: quanto ancora dovranno combattere per la sicurezza dei propri figli? Le indagini stanno appena cominciando, e il clamore di questa mattina è solo l’inizio di una battaglia che potrebbe avere risonanze ben più ampie.

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