Maddaloni in lutto: la comunità si stringe per l’addio a Sofia Di Vico

Maddaloni in lutto: la comunità si stringe per l’addio a Sofia Di Vico

La città si è fermata. Maddaloni, nel cuore del Casertano, ha vissuto una giornata di lutto per dare l’ultimo saluto a Sofia Di Vico, la 15enne cestista morta tragicamente la scorsa settimana a Ostia, probabilmente a causa di uno shock anafilattico.

La chiesa dell’Annunziata era stracolma. I genitori, distrutti, sedevano nei primi banchi, circondati da centinaia di amici, compagni di scuola e di squadra. Giovani giunti fin dalle prime ore del mattino per ricordare una ragazza solare, gentile, innamorata del basket. “Non ci sono parole”, ha detto un compagno con gli occhi lucidi. “Era il nostro sole”.

Molti dei presenti indossavano una maglietta bianca con la scritta “Ciao boss” e il numero 30, il simbolo del legame che univa tutti a Sofia. Il lutto cittadino proclamato dal Comune ha aggiunto un ulteriore tocco di gravità. In chiesa sventolava il gonfalone municipale, portato con orgoglio dal presidente del Consiglio comunale Angelo Campolattaro.

A presiedere il rito funebre, il vescovo di Caserta, Pietro Lagnese, accompagnato da diversi sacerdoti locali. Ma uno dei momenti più toccanti è arrivato all’uscita della bara bianca dalla chiesa. Sul sagrato, alcune compagne di squadra hanno iniziato a palleggiare un pallone da basket, un gesto semplice ma carico di significato, che ha fatto battere i cuori: “Era così che avrebbe voluto salutare”.

Il silenzio è stato rotto da un lungo applauso mentre il feretro partiva verso il cimitero cittadino. Durante la cerimonia, un’amica ha preso la parola: “Ora non ci resta che piangere. Tu eri una ragazza speciale, sempre leale sul campo. Aiutaci a capire che, dietro questo dolore, c’è un progetto di Dio più grande”.

Le lacrime sugli occhi dei presenti raccontano di una comunità in lutto, di una ragazza riservata che sapeva trasmettere valori autentici attraverso la sua passione per lo sport. Maddaloni si stringe attorno al ricordo di Sofia, ma le domande rimangono. Cosa è andato storto? Come possiamo proteggere i nostri giovani? La riflessione continua.

Fonte

Napoli in tilt a Pasquetta: 400mila turisti creano caos tra spiagge e centro storico

Napoli in tilt a Pasquetta: 400mila turisti creano caos tra spiagge e centro storico