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Castellammare, allerta in città: Thelma scopre famiglie spacciatrici, arrestati in flagranza!
In un normale pomeriggio a Castellammare di Stabia, il fiuto di un cane antidroga ha svelato la realtà di una famiglia coinvolta nello spaccio. È accaduto mentre i carabinieri, armati di pazienza e determinazione, stavano pattugliando le strade della città.
Thelma, labrador di sette anni, ha fiutato l’odore degli stupefacenti provenire da un appartamento in salita Santa Croce. “Abbiamo sentito subito che qualcosa non andava”, ha dichiarato uno dei militari. La segnalazione del cane ha portato a un’operazione che nessuno si aspettava: arrestare un intero nucleo familiare.
Quando i carabinieri hanno bussato alla porta, la madre, 52 anni, ha opposto resistenza, cercando di giustificarsi con la presenza di un gatto in casa. Ma l’insistenza dei militari era maggiore. Mentre uno di loro ha chiuso il felino in un’altra stanza con una ragazza minorenne, Thelma, instancabile, si è seduta di fronte a una porta, fissando il punto giusto.
Dopo un attimo di esitazione, i carabinieri sono entrati. E lì, sotto il letto, hanno trovato un’armeria di droga: 134 dosi di crack, una pietra di crack, diverse dosi di cocaina e un panetto di hashish da 65 grammi. Spostandosi rapidamente tra le stanze, hanno rinvenuto anche due bilancini di precisione e un’agenda che segnava le entrate e uscite dello spaccio, il tutto per un bottino di 785 euro in contante.
Antonio Del Gaudio, 67 anni e già noto alle forze dell’ordine, è stato portato in carcere, mentre la moglie e la figlia, incensurate, sono agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Un quadro inquietante che solleva interrogativi: come può accadere che un’attività illecita possa prosperare in un ambiente familiare? Cosa spinge una madre a scegliere quella strada, avendo al fianco una figlia giovane?
Castellammare di Stabia, tra le sue contraddizioni, si conferma un campo di battaglia dove uomini e donne lottano tra legalità e illegalità. Il forte odore della droga ha invaso i vicoli, mentre la città si interroga sul futuro e sulle scelte di chi vive al suo interno. Una questione che merita attenzione e discussione, perché la lotta contro lo spaccio è solo all’inizio.
