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Drone in fuga a Poggioreale: colpisce auto durante il contrabbando di cellulari in carcere
“Piovono cellulari”. E no, non è un reboot del film di animazione “Piovono polpette”, ma quello che deve aver pensato un ignaro cittadino a Napoli, nel quartiere di San Carlo all’Arena. L’uomo, mentre si trovava in auto, ha visto cadere dal cielo un cellulare che ha colpito il tettuccio della sua Panda. La vicenda è accaduta su via Traetta, non lontano dai Ponti Rossi, dove l’eco dell’antico acquedotto romano si mescola con la modernità di una città che non smette mai di sorprendere.
L’uomo, visibilmente disorientato, ha raccontato un momento surreale: “Ho sentito un tonfo e mi sono subito guardato attorno. Non riuscivo a capire da dove fosse venuto”. Sul tettuccio della sua automobile, trovava infatti uno smartphone legato con fili di nylon. Chiamati i carabinieri, sono partite immediatamente le indagini. Il cellulare non sembrava provenire da nessun appartamento della zona, lasciando così aperta l’unica possibilità: potrebbe essere “piovere” dal cielo. E quel filo di nylon non lascia troppo spazio all’immaginazione: un drone in volo, probabilmente diretto verso il carcere di Poggioreale.
Il cellulare è stato sequestrato e i militari dell’Arma stanno lavorando per risalire alla fonte del lancio e a chi fosse destinato. Un episodio che ha scosso il tranquillo quartiere, rendendo evidente come la criminalità possa ormai contare su tecnologie all’avanguardia. “Siamo preoccupati, se succede qui, può succedere ovunque”, ha detto un residente del quartiere, testimone della scena che definisce “scioccante”.
Negli ultimi tempi, il fenomeno dei droni diretti nelle carceri ha assunto proporzioni preoccupanti in tutta Italia. È un chiaro segnale che anche nel crimine c’è un tentativo di innovazione, un modo per superare la vigilanza delle autorità. Ma cosa si nasconde dietro questi lanci? E quali sono le reali conseguenze per la sicurezza pubblica? La tensione rimane, e i cittadini osservano con apprensione gli sviluppi di questa singolare avventura urbana.
A cura di Giuseppe Cozzolino
