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Napoli, sparatoria in piazza Carolina: choc per il ferito di soli 16 anni
A Napoli, la quiete notturna della centralissima Piazza del Plebiscito è stata squarciata da colpi di pistola. In Piazza Carolina, il “salotto” della città, un sedicenne è stato colpito alle gambe in un agguato che ha rievocato il clima di terrore già vissuto in passato.
Il fatto è avvenuto poco prima della mezzanotte. Il ragazzo, in compagnia di amici, è stato accerchiato da un gruppo di giovani a bordo di scooter. “La scena è stata da film: hanno estratto le pistole e hanno sparato a bruciapelo,” racconta un testimone. Il sedicenne, trasferito d’urgenza al Vecchio Pellegrini, fortunatamente non è in pericolo di vita, ma il messaggio che arriva da Piazza Carolina è inequivocabile: qui si spara ancora.
Questo non è un episodio isolato. Quattro mesi fa, la piazza era stata teatro di una ventina di spari in un conflitto tra bande che aveva lasciato la città con il fiato sospeso per oltre dieci minuti. Gli scontri tra i giovanissimi dei Quartieri Spagnoli e i rivali del Pallonetto di Santa Lucia avevano catapultato Napoli al centro delle cronache nazionali, non come meta turistica, ma come campo di battaglia.
Le indagini delle autorità avevano portato all’arresto di sette persone, compresi quattro minorenni. “Dopo quegli arresti sembrava che ci fosse stata una tregua,” afferma un agente della DDA, “ma ora i segnali indicano che la calma è solo apparente.”
Con la Scientifica ancora al lavoro, i bossoli rimangono sul selciato, testimoni muti di una guerra che sembra non conoscere fine. Mentre la polizia esamina i filmati delle telecamere di sorveglianza, cresce l’ansia che questo nuovo episodio possa accendere una faida latente tra i nuovi protagonisti del crimine urbano.
Un affresco inquietante, che lascia i cittadini in attesa di risposte. L’ombra della violenza sembra tornata a gettare un velo scuro su una Napoli che vorrebbe vedere il sole splendere. E ora ci si chiede: sarà davvero solo un altro episodio, o segna l’inizio di un nuovo ciclo di violenza?
