Il risveglio degli abitanti del Basso Salernitano è stato brusco questa mattina, alle 6:37, quando una scossa di terremoto ha scosso il Golfo di Policastro, attirando l’attenzione di tutti. “Ho sentito il letto tremare, pensavo fosse un sogno”, racconta Maria, residente a Sapri, mentre le prime notizie iniziano a circolare.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato una magnitudo di 1.8, con epicentro in mare e profondità di circa 9 chilometri. Non stiamo parlando di un sisma devastante, ma l’eco della terra che si muove ha risuonato tra le colline e il lungomare, dove le persone si scambiano impressioni e paure. I piani alti degli edifici sono stati i più colpiti, e non sono mancati i messaggi sui social, segnalando un’agitazione diffusa tra i residenti.
Nonostante il panico iniziale, le forze dell’ordine confermano che non ci sono stati danni né richieste di soccorso: “La situazione è sotto controllo”, assicura un agente del Commissariato di Polizia di Sapri, mentre la Protezione Civile continua a monitorare il territorio, mantenendo alta l’attenzione.
Ma questo episodio riporta all’ordine del giorno questioni inquietanti: è solo la paura di un evento naturale, o ci sono segnali più preoccupanti in vista? Gli occhi sono puntati sul mare, mentre i cittadini si interrogano su ciò che potrebbe riservare il futuro, affermando che è meglio essere sempre pronti. La tensione nell’aria è palpabile e le domande rimangono senza risposta.