Domenico sotto choc: Oppido si prepara a svelare il giallo nell’inchiesta di Napoli

Domenico sotto choc: Oppido si prepara a svelare il giallo nell’inchiesta di Napoli

Il caso scuote Napoli: il cardiochirurgo Guido Oppido si presenta davanti al gip per chiarire le circostanze della tragica morte di Domenico Caliendo, un bimbo di appena due anni, che ha perso la vita il 21 febbraio scorso all’Ospedale Monaldi. Un raccapricciante evento che ha attirato l’attenzione dell’intera città, pronta a discutere su un argomento così delicato.

“Vogliamo ricostruire tutto con precisione”, ha dichiarato uno dei legali di Oppido, che annuncia un interrogatorio preventivo per dimostrare la correttezza del lavoro svolto. Secondo la Procura, il medico, insieme ad altre sei persone, è indagato per omicidio colposo e falso in cartella clinica. Le diverse tempistiche riportate nei documenti clinici sono al centro delle indagini e hanno spinto a richiedere misure cautelari.

Il clima è teso, le polemiche infuocate. La difesa sostiene che l’accusa poggi su ricordi fragili di alcuni membri del personale sanitario. “Le discrepanze, se davvero ci sono, sono minime, di pochi minuti”, precisa uno dei legali, sottolineando l’importanza di dati oggettivi. La questione si fa sempre più complessa, mentre gli avvocati sollecitano accertamenti tecnici, convinti che la verità possa favorire il cardiochirurgo.

A sorprendere è il sostegno incondizionato che Oppido riceve da genitori di altri bambini curati dal medico, che lo descrivono come un “cardiochirurgo eccelso”. Ricordano come, fino a prova contraria, debba valere il principio di presunzione di innocenza. “Siamo grati al professore”, affermano, ma non senza una certa tensione verso le recenti dichiarazioni del legale della famiglia Caliendo, che ha richiesto confronti pubblici.

“W la libertà di espressione”, dichiarano i genitori, mentre respingono l’idea di un contraddittorio sui social media, spingendo per un confronto nelle sedi appropriate – quelle giudiziarie. Napoli osserva, in attesa di sviluppi.

Resta da capire cosa possa accadere nell’interrogatorio di garanzia. Sarà una svolta decisiva o l’inizio di un’altra battaglia legale? Le domande rimangono, mentre la città è in subbuglio e gli animi si scaldano.

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