Un weekend da incubo nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Una rissa tra bande ha portato a un accoltellamento che ha lasciato un 31enne in gravi condizioni, ridotto in fin di vita. La scena, macroscopica e violenta, ha catalizzato l’attenzione dei passanti che, tra incredulità e paura, hanno assistito a questo dramma urbano.
Il presunto aggressore, un cittadino egiziano, è stato arrestato dopo giorni di fuga. Lo hanno bloccato ieri notte in provincia di Potenza, a centinaia di chilometri da Napoli. “Un intervento fondamentale”, ha dichiarato un funzionario della Polizia di Stato, evidenziando il lavoro congiunto delle forze dell’ordine. Il sospettato, già individuato dalle telecamere di sorveglianza, dovrà ora rispondere di tentato omicidio.
La rissa, che ha coinvolto italiani e stranieri, è scaturita da motivi futili all’interno di un locale notturno, prima di estendersi nella piazzetta di Montecalvario. Qui, armato di coltello, l’uomo ha colpito con violenza inaudita. Il 31enne ha ricevuto colpi letali, uno dei quali particolarmente profondo, che l’hanno ridotto in fin di vita all’ospedale Pellegrini, dove è arrivato in codice rosso.
Nel caos della notte, il quartiere ha vissuto attimi di feroce inquietudine. Testimoni hanno riportato di un “suono di vetri rotti e urla” che ha invaso la strada. “Non è la prima volta che succede, ma questa volta è andata veramente oltre. È ora di dire basta”, ha commentato un residente del posto, evidenziando il crescente allarme sociale.
L’aggressore, irregolare e senza fissa dimora, si trova attualmente in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Il sostituto procuratore della Procura di Potenza ha già disposto il suo rinvio in carcere. Ma quanto ancora dovranno subire i Quartieri Spagnoli? La paura continua a serpeggiare tra gli abitanti, mentre la vita di un uomo pende precaramente tra la vita e la morte.
Un interrogativo rimane aperto: come è possibile che un episodio del genere possa ripetersi in una città che cerca di rialzarsi? Napoli osserva, e aspetta risposte.