Rione Berlingieri: il patto d’acciaio tra Vanella Grassi e Licciardi scuote Napoli

Rione Berlingieri: il patto d’acciaio tra Vanella Grassi e Licciardi scuote Napoli

C’è un filo bianco che lega i destini criminali del Rione Berlingieri a Secondigliano, un tessuto fatto di cocaina e soldi a fiumi. L’operazione di oggi, che ha portato in carcere 11 membri di una rete di spaccio, non è solo un colpo all’orda di spacciatori, ma una fotografia inquietante di un sistema perfetto.

Il gip Marco Giordano ha delineato il quadro di una mafia moderna, svelata dalle parole di Raffaele Paone, un ex colletto bianco della camorra, che ha deciso di collaborare. “I guadagni erano così alti che li costringevo a sedersi al tavolo con noi,” ha raccontato, evidenziando come non si trattasse più di semplici venditori, ma di veri e propri broker del narcotraffico.

Il centro dell’inchiesta è Antonio Bruno, noto come “Tonino Centoundici”, il cui impero si estendeva su via Monte Faito. Le sue entrate erano così cospicue che, inizialmente, versava 4.000 euro settimanali alla Vanella Grassi. Ma l’economia criminale è spietata: chi guadagna troppo deve dividere. Paone ha spiegato che, dal 2016, “la Vanella decise che la settimana non bastava e impose di stare in società”.

Ogni mese, venivano acquistati tra 1,6 e 1,7 chilogrammi di cocaina, venduti a caro prezzo. Ma l’intesa tra i clan, avvenuta nel 2018, ha consolidato un accordo inaspettato tra la Vanella Grassi e i Licciardi, guidati da Luigi Carella, noto come “Gigino ‘a gallina”. Paone ha rincarato la dose: “Se Tonino e il suo socio guadagnavano 50 mila euro, metà era per noi e metà per Carella.”

Un’intesa silenziosa, garantita fino a quando gli arresti del 2020 hanno infranto l’illusione di controllo. Ora, con le agenzie di scommesse trasformate in basi operative e le estorsioni intrecciate al traffico, la malavita di Napoli si ripresenta più forte di prima. Il clima nel Rione Berlingieri è teso; chi conosce le strade sa che questa storia è ben lontana dalla fine.

Il futuro della criminalità a Napoli è incerto, e mentre ci si chiede se i clan si riuniranno o si scontreranno, la domanda rimane: quali saranno i prossimi capitoli di questa saga oscura?

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