La tensione a Napoli è palpabile, e non si tratta solo di traffico o di caos urbano. Oggi, il dibattito sul condono edilizio è tornato a infiammare gli animi. “È un’opportunità per risolvere un problema storico”, dice un imprenditore in via Toledo, mentre attorno a lui si accavallano le voci di chi è favorevole e di chi, invece, alza le barricate.
Il condono edilizio 2003, un tema che ritorna come un’eco lontana, appare oggi in veste rinnovata grazie a Forza Italia, che chiede di riaprire i termini per presentare nuove istanze di sanatoria per gli abusi edilizi. La proposta è giunta nel corso dell’approvazione del bilancio di previsione regionale, provocando un brusio tra i cittadini e le forze politiche. “Non possiamo permettere una sanatoria che favorisca l’illegalità!”, grida un attivista del Rione Sanità, preoccupato per il futuro del quartiere, già provato da decenni di abusi e scarsa pianificazione.
Massimo Pelliccia e Susy Panico, sotto i riflettori della situazione, sostengono che il condono rappresenti una chance di “risarcimento” per i napoletani, offrendogli una via d’uscita dalle pastoie burocratiche. Ma l’opposizione non ci sta: l’ormai consolidato blocco di centrosinistra è già in prima linea, pronto a contrastare quella che considera un’operazione poco trasparente.
Nel frattempo, Luca Cascone, presidente della commissione Urbanistica, offrirebbe un’altra alternativa: prorogare di due anni il termine per le pratiche già pendenti. “Dobbiamo dare una chance a chi è in attesa da oltre un decennio”, afferma. Eppure, le strade spaccate e le facciate pericolanti delle abitazioni di Secondigliano raccontano una storia ben diversa, fatta di attese interminabili e contenziosi legali.
La città è divisa. Chi teme che un nuovo condono possa dare il via libera a irregolarità sempre più evidenti e chi intravede in esso una possibilità di regolarizzazione e di crescita. E mentre i riflettori si spostano sul dibattito politico, gli occhi dei cittadini restano fissi sui loro quartieri, in attesa di risposte. È solo l’inizio di una battaglia che potrebbe durare, e Napoli resta sul chi vive, con tensioni che si accumulano come nuvole scure all’orizzonte. Chi avrà la meglio in questo confronto, e a quale prezzo?