Smantellata a Napoli una rete di riciclaggio: 68 indagati tra caos e criptovalute!

Smantellata a Napoli una rete di riciclaggio: 68 indagati tra caos e criptovalute!

Un tesoretto illecito di oltre un milione e mezzo di euro. Nella Napoli che si sveglia, i risparmi di decine di cittadini ignari sono stati prosciugati da un’organizzazione criminale che ha messo a segno un colpo da maestro. Alle prime luci dell’alba, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno dato il via a un’operazione congiunta che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno.

Conti correnti e disponibilità finanziarie per un valore totale di 1,5 milioni di euro sono finiti sotto chiave. Gli indagati? Ben 68 persone, pronte a rispondere della pesante accusa di riciclaggio. “La gravità della situazione è allarmante; faremo di tutto per proteggere i cittadini”, afferma un ufficiale dell’Arma, visibilmente preoccupato per la diffusione di tali pratiche illecite.

Il meccanismo della truffa era tanto semplice quanto ingegnoso. Falsi operatori bancari, abilmente camuffati, contattavano le loro vittime. «Ho ricevuto una chiamata strana; cercavano di farmi inserire i miei dati in un sito che sembrava autentico» racconta un testimone, ancora sotto shock. Così, i correntisti, ingannati dalla fiducia, consegnavano le chiavi dei loro forzieri telematici.

Ma cosa accadeva poi? Una volta ottenuto l’accesso, i truffatori bonificavano il denaro a velocità impressionante su conti correnti di “transito”, aperti da prestanome compiacenti. I fondi venivano poi ripuliti con una tecnica devastante: prelevati in contanti o, più di frequente, convertiti in criptovalute attraverso piattaforme di exchange estere, lasciando pochi segnali visibili.

Il castello di carte è crollato grazie alla denuncia di un cittadino di Giffoni Valle Piana. Il suo sospetto, un’anomalia inaspettata, ha avviato un’indagine complessa. Gli uomini della Compagnia di Battipaglia e i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, uniti come non mai, hanno seguito il flusso di denaro virtuale fino a una rete ramificata che si estendeva ben oltre il Salernitano, toccando province come Napoli, Caserta e addirittura Roma e Lecce.

Ma la domanda resta: quante altre vittime si celano in questa intricata rete? Chi potrà mai fermare il dilagare di tali pratiche? La lotta è solo all’inizio e Napoli, con il suo tessuto urbano sempre vulnerabile, deve rimanere vigile.

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