A Frattamaggiore, il clima è teso. Le strade, solitamente affollate, sono attraversate da pattuglie della Polizia di Stato impegnate a riportare ordine e sicurezza in periferia. Le operazioni di controllo si intensificano, e la cittadina non può non notare la presenza costante delle forze dell’ordine.
Ieri, gli agenti del Commissariato hanno avviato una serie di check-point. “Stiamo facendo tutto il possibile per prevenire l’illegalità”, afferma un poliziotto, mentre controlla le identità di passanti e conducenti. Sono ben 119 le persone identificate, di cui 40 già conosciute alle forze dell’ordine. Soggetti segnalati per reati contro la proprietà e spaccio di sostanze stupefacenti, ora sotto attenta sorveglianza.
Ma non è solo questo. I controlli sui veicoli rivelano una realtà allarmante. Su 58 automezzi controllati, due vengono sequestrati per violazioni gravi del Codice della Strada. Le sanzioni, in totale, superano i 2.300 euro. Gli automobilisti, già tesi per la situazione, temono di incorrere in ulteriori multe: guida senza patente, assenza di assicurazione e casco non indossato sono solo alcune delle infrazioni contestate.
Nonostante la severità delle operazioni, la Polizia di Stato non si limita a reprimere. Le verifiche si estendono anche a chi è sottoposto a misure restrittive. Sedici persone controllate, con tutti i requisiti rispettati. “Vogliamo garantire un ambiente sicuro”, sottolineano le autorità, ma l’eco di queste parole si scontra con la paura di molti cittadini.
Serve davvero questa presenza continua? Le operazioni continueranno, si assicura. La domanda è: basterà questo impegno a ridurre la criminalità? Frattamaggiore resta sotto i riflettori, e la paura di un possibile escalation di illegalità è palpabile. I cittadini attendono risposte concrete e, tra un controllo e un altro, si chiedono: con quale risultato?