Un inseguimento da film ha tenuto in scacco Napoli, col cuore di Giugliano che ha visto protagonisti due giovani napoletani, arrestati dopo una corsa folle a 200 km/h. Una Volkswagen Golf GTI con targa polacca ha messo a repentaglio la vita di automobilisti innocenti, mentre i Carabinieri della sezione radiomobile tentavano di fermarla.
Tutto è iniziato intorno alle 14:00. La pattuglia ha intimato l’alt, ma anziché accostare, il conducente ha premuto sull’acceleratore, dando inizio a una fuga disperata che ha attraversato l’Asse Mediano. Tra Arzano e Casoria, la situazione si è fatta incandescente: la Golf ha tentato di speronare una gazzella, ma poi è svanita nel labirinto di Cassavatore e Secondigliano.
Dopo una rapida indagine, i militari sono riusciti a rintracciare e bloccare i due ragazzi, che avevano solo 19 e 20 anni. Durante la perquisizione, è emerso un particolare chiave: un mazzo di chiavi per un box auto. Qui, i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio magazzino della droga: dieci panetti di hashish, oltre 200 grammi di cocaina già confezionata e un bottino di 655 euro, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
“Servivano a qualcosa di grosso, non erano solo custodi”, ha dichiarato un Carabiniere, aprendo interrogativi sul legame con la criminalità organizzata. Ma chi sono i loro fornitori? E quanto è grande la rete di distribuzione? Tutte domande che ora pesano come macigni, pronte a reclamare risposte.
Questo episodio non è isolato; è il terzo arresto per fuga pericolosa che i Carabinieri registrano in pochi giorni. La tensione cresce sull’intera area metropolitana. Solo nel quartiere di Barra la scorsa settimana, e a Pozzuoli nel weekend, situazioni simili hanno infiammato la cronaca locale. Ma i cittadini di Napoli si chiedono: chi sta alla guida di tutto questo caos?