Una deodorante illusione di benessere, rotta da un’azione fulminea della Guardia di Finanza. A Caserta, un centro massaggi si è trasformato in un teatro di prestazioni sessuali, mascherate da finte terapie rilassanti.
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha dato il via all’operazione, un duro colpo contro una prassi che si nasconde tra le pieghe della città. Gli uomini del Gruppo di Caserta, dopo un’attenta indagine, hanno fatto irruzione nel locale. E proprio lì, in una stanza da letto, hanno trovato una giovane operatrice in compagnia di un cliente. Quest’ultimo non ha avuto remore a confessare: “Ho ricevuto un massaggio, ma è finito in altro modo”.
Un’ammissione che ha gettato luce sulle pratiche ritenute illecite. “Era ora che qualcuno intervenisse”, ha commentato un passante, mentre si accalcava per capire cosa stesse succedendo. L’atmosfera nei dintorni è cambiata: la gente mormora, i commercianti guardano con sospetto, e il tema del controllo e della legalità si fa sempre più caldo.
Il magistrato Pierpaolo Bruni ha ordinato il sequestro della struttura. Ma la notizia fa rimbalzare interrogativi: quante altre realtà simili esistono? Quanto è diffuso questo fenomeno camuffato da benessere? La tensione cresce tra i cittadini, che chiedono più sicurezza e maggiore vigilanza.
“È una situazione che deve finire”, sottolinea un residente, evidenziando l’urgenza di fare luce su un settore che, dietro una facciata di rilassamento, cela insidie pericolose. Un’annosa questione quella della prostituzione mascherata, ora portata all’attenzione della comunità. Ma il dibattito è appena iniziato: cittadini e autorità sono pronti a fare fronte comune contro un fenomeno che continua a tessere la sua tela tra le strade di Caserta?