Napoli, tra tangenziali insostenibili e assicurazioni esose: la voce dei cittadini finalmente ascoltata?
Napoli, la mia amata città, è un palcoscenico di meraviglie e contraddizioni. Ogni giorno ci svegliamo circondati da una bellezza disarmante, ma anche da problemi che sembrano essere ignorati da chi dovrebbe proteggerci. In questi giorni, tra i corridoi del Consiglio regionale, due consiglieri di Alleanza Verdi-Sinistra, Carlo Ceparano e Rosario Andreozzi, hanno finalmente deciso di alzare la voce su questioni che ci toccano da vicino: il costo della Tangenziale di Napoli e le assurde polizze RC auto. Ma basterà?
La situazione è insostenibile. Dal 1° gennaio 2026, il pedaggio della Tangenziale di Napoli è aumentato di 5 centesimi, portando il costo a 1,05 euro. Una cifra che potrebbe sembrare trascurabile, ma che incide enormemente su chi, ogni giorno, si arrabatta per raggiungere il lavoro, la scuola o i servizi sanitari. La Tangenziale, pur essendo formalmente un’autostrada, funge da arteria vitale per noi napoletani. È tempo che chi ci governa riconosca questa realtà: non viviamo più in una città di campagna, ma in una metropoli che ha bisogno di infrastrutture adeguate e sostenibili.
La mozione dei consiglieri va nella direzione giusta, chiedendo non solo la revisione delle tariffe ma addirittura l’abolizione del pedaggio per le tratte interne alla città. “Come può essere che in altre città europee non si facciano pagare per spostamenti così fondamentali?” – molti napoletani si chiedono, colmi di rabbia e delusione. Questa tassa, in un contesto già segnato dal caro vita, è una vera e propria mazzata per chi lotta ogni giorno per sopravvivere.
Ma non finisce qui. La seconda mozione affronta il tema delle assicurazioni RC auto a Napoli. È da anni che i cittadini si trovano a fronteggiare premi assicurativi tra i più alti d’Italia, spesso sproporzionati rispetto ad altre regioni. Questi costi colpiscono soprattutto automotive giovani e famiglie, un vero e proprio scippo che non tiene conto della realtà. È inaccettabile che la residenza diventi un motivo di discriminazione economica! In un Paese dove le politiche dovrebbero mirare all’uguaglianza, ci troviamo a fare i conti con un sistema che penalizza chi vive al Sud.
Ogni automobilista virtuoso, che non ha mai avuto incidenti, si vede costretto a pagare di più solo per il proprio luogo di residenza. E noi, che fino a oggi siamo stati sempre pazienti, rimanendo in silenzio, ora ci rendiamo conto che è tempo di dire basta. In tanti provano una profonda amarezza. La mozione chiede al Governo di introdurre una tariffa unica nazionale per gli automobilisti virtuosi, un passo in avanti che ci permetterebbe di respirare.
Ma la domanda che nasce spontanea è: basteranno queste mozioni a smuovere le acque stagnanti della burocrazia? È chiaro che non possiamo aspettarci che le soluzioni arrivino dall’alto; è da noi cittadini che deve partire una spinta verso il cambiamento. La verità è che chi vive ogni giorno a Napoli sente il peso di questi problemi sulla propria pelle e merita di essere ascoltato.
La battaglia è solo all’inizio: ora più che mai c’è bisogno di unire le forze per difendere la nostra città e la nostra dignità. È giunto il momento che le istituzioni comprendano che Napoli non è solo una cartolina, ma una comunità viva, composta da persone che lavorano e lottano per un futuro migliore. L’unione e la fervente passione dei napoletani possono fare la differenza. Il dibattito è già acceso, e alla fine, chi ama Napoli sa che non può e non deve rimanere silenzioso.