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Undici ultras condannati a 2 anni e 4 mesi per violenze pre-partita a Cavese-Latina

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Undici ultras condannati a 2 anni e 4 mesi per violenze pre-partita a Cavese-Latina

Undici Condanne per gli Scontri Prima di Cavese-Latina

Cava de’ Tirreni, 29 Settembre 2024 – Si è concluso oggi il processo relativo agli scontri verificatisi poco prima della partita di calcio tra Cavese e Latina, con undici ultras condannati dalla Giustizia. Il Gip del Tribunale di Nocera Inferiore, Federico Noschese, ha inflitto a ciascun imputato, tutti membri del tifo blufoncè, una pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione, al termine di riti abbreviati celebrati nei giorni precedenti.

Il giudice ha applicato attenuanti generiche, equivalenti alle aggravanti contestate, portando a una pena base relativamente contenuta. Tre degli undici condannati sono stati infine assolti da alcune accuse accessorie, tra cui resistenza a pubblico ufficiale e violazione di provvedimenti di Daspo.

L’Assalto ai Pullman Ospiti

Secondo quanto ricostruito dalla Digos e dal Commissariato di Cava de’ Tirreni, circa sessanta ultras cavesi, travisati da cappucci e vestiti in modo uniforme, avrebbero tentato di assaltare i pullman che trasportavano i supporters del Latina. Il servizio d’ordine delle forze dell’ordine ha tempestivamente impedito un contatto diretto tra le tifoserie.

Bloccati da transenne e agenti schierati lungo le strade, i tifosi locali hanno reagito lanciando oggetti contro la polizia. L’episodio, durato circa 6-7 minuti, ha visto il lancio di bastoni, bottiglie di vetro, pietre e fumogeni, nonché l’esplosione di una bomba carta a pochi metri dagli operatori. Per precauzione, diversi passanti e residenti sono stati costretti a rifugiarsi in un vicino parcheggio commerciale.

Le forze di polizia hanno chiuso al traffico le vie adiacenti, in particolare Corso Mazzini, Viale Romano e Via Marconi, riuscendo a riportare la calma solo dopo aver disperso il gruppo. La partita si è poi svolta regolarmente nel pomeriggio, senza ulteriori incidenti.

Indagini e Accuse

L’identificazione degli imputati è stata facilitata grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e al meticoloso lavoro investigativo condotto dalla polizia giudiziaria. Sebbene oltre 500 tifosi della Cavese fossero presenti sul luogo, solo undici di loro sono stati processati per i fatti più gravi.

L’accusa principale rivolta ai condannati era quella di intimidazione pubblica mediante l’uso di oggetti atti a offendere, considerati “armi” improprie. L’avvocato difensore Mario Secondino ha contestato l’attendibilità del riconoscimento degli imputati attraverso fotografie e video. Le motivazioni della sentenza sono attese entro 60 giorni, permettendo così di approfondire la logica del giudice sulle condotte individuali.

Stato delle Indagini

Con l’espletamento delle condanne, gli inquirenti proseguono le indagini per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per garantire che episodi di violenza non si ripetano in futuro. La questione resta sotto stretto monitoraggio da parte delle autorità competenti.

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