Trasnova annuncia licenziamenti collettivi, preoccupazioni per l’indotto di Stellantis

Trasnova annuncia licenziamenti collettivi, preoccupazioni per l’indotto di Stellantis


Licenziamenti in vista per Trasnova: aperta la procedura collettiva

Pomigliano d’Arco – La rassicurazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, riguardo alla stabilità occupazionale in Italia, si è rivelata effimera. A solo una settimana dall’annuncio, Trasnova, un’azienda cruciale per la logistica di Stellantis, ha avviato ufficialmente la procedura di licenziamento collettivo ai sensi della Legge 223/91.

Due anni di tensioni culminano in un’annuncio tragico
La vertenza che coinvolge Trasnova non rappresenta una novità. Infatti, le tensioni tra l’azienda, i sindacati e Stellantis si trascinano da oltre due anni, con frequenti incontri presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tuttavia, la situazione ha subito un’accelerazione drammatica: una comunicazione inviata da Trasnova conferma l’intenzione di licenziare 94 lavoratori, corrispondenti al 100% del personale impiegato nei piazzali strategici di Mirafiori-Rivalta, Piedimonte San Germano, Pomigliano d’Arco e Melfi.

Sebbene i licenziamenti ufficiali riguardino 94 persone, le stime sindacali suggeriscono che l’effetto domino dei licenziamenti potrebbe coinvolgere fino a 300 lavoratori, aggravando le difficoltà di molte famiglie legate al gruppo Stellantis.

Il nodo della disputa legale
Al centro della controversia è la qualificazione delle attività svolte nei piazzali. Trasnova sostiene che i servizi offerti a Stellantis debbano essere considerati un “ramo d’azienda”, un argomento che potrebbe garantire la continuità occupazionale attraverso il trasferimento del personale al nuovo fornitore che subentrerà nell’appalto. L’azienda ha riferito di aver tentato di ottenere chiarimenti riguardo al nuovo fornitore per garantire un passaggio fluido, ma il silenzio della committente ha costretto Trasnova a dichiarare lo stato di esubero.

Un quadro allarmante per l’industria automobilistica
La mappa dei licenziamenti si estende su tutta la dorsale automobilistica italiana, con i piazzali di Mirafiori-Rivalta, Piedimonte San Germano, Pomigliano d’Arco e Melfi coinvolti. L’impatto è quindi diretto, ma l’effetto si amplifica nel settore dell’indotto, a rischio di coinvolgere ulteriori 206 lavoratori.

Fase consultativa in arrivo
Con l’invio della lettera ai sindacati, alle Regioni e ai Ministeri, secondo quanto previsto dalla Legge 223/91, si attivano ora le procedure di consultazione obbligatoria. Questo passaggio rappresenta una fase cruciale nel tentativo di trovare soluzioni come ammortizzatori sociali o alternative occupazionali. Trasnova ha manifestato disponibilità a discutere condizioni economiche ulteriori, ma il segnale è chiaro: il sistema di tutele legato all’indotto Stellantis si trova in una fase critica a causa della riorganizzazione aziendale.

Resta da vedere come si svolgeranno i prossimi passaggi e quale risposta arriverà da parte del gruppo Stellantis, vista la drammatica evoluzione della situazione.


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