Regione Campania: Fico affronta i problemi irrisolti della sanità ereditati da De Luca

Regione Campania: Fico affronta i problemi irrisolti della sanità ereditati da De Luca

Sanità in Campania: Il Ritorno a Palazzo Santa Lucia e le Promesse Non Mantenute

Napoli, una città che vive di passione, di emozioni, di vita; eppure, oggi più che mai, molti napoletani si chiedono se la sanità campana sia davvero una priorità per chi ci governa. La riunione di ieri tra Roberto Fico e i manager delle sette aziende sanitarie locali ha avuto il sapore amaro della speranza tradita. Ancora una volta, ci promettono ascolto e cambiamento, ma tra i cittadini cresce l’amarezza. La sanità della nostra terra è costantemente al centro di dibattiti, ma le azioni tardano ad arrivare.

Fico, neo governatore della Campania, ha radunato i dirigenti delle Asl per affrontare il “bubbone” della sanità. Con slide e obiettivi, si è presentato come il paladino di una riforma necessaria. Ma noi cittadini sappiamo bene che le promesse possono facilmente trasformarsi in illusioni. Le Case di Comunità, finanziate con il Pnrr, sono una bella idea, ma con sole 16 su 214 già attive, la realtà è ben diversa. Siamo ancora lontani dalla risposta che meritiamo, convivendo con il vergognoso “effetto barella” nelle nostre strutture ospedaliere.

E come se non bastasse, l’insieme di problemi irrisolti del passato continua a influenzare le vite di noi napoletani. La questione non è solo una mancanza di strutture. Quello che ci preoccupa davvero è l’assenza di professionisti disposti a lavorare in queste case. È una battaglia che si combatte nei nostri quartieri, nei nostri paesi, dove i giovani medici fuggono mentre noi rimaniamo intrappolati in un sistema sanitario al collasso. Negli angoli più remoti della Campania, da Cilento a Sannio, la situazione è drammatica.

In mezzo a tutto questo, Fico cerca di non cadere nelle trappole delle polemiche, evitando di puntare il dito verso chi lo ha preceduto. Ma è proprio questo tentativo di non alimentare il fuoco del rancore che lo espone all’urto di una realtà che non si può ignorare. I napoletani non meritano di essere accontentati con discorsi vuoti; hanno bisogno di azioni concrete, di un cambio di passo tangibile. Eppure, di fronte a liste d’attesa lunghissime e a un sistema che non funziona, l’unico risultato è la frustrazione.

E mentre Fico promette incontri e discussioni, noi cittadini restiamo con la nostra paura e il nostro dolore, domandandoci se ora sarà davvero diverso. La questione delle liste d’attesa per esami e interventi è un tema fondamentale: troppe volte ci ritroviamo a dover manifestare la nostra indignazione, mentre il tempo passa e le nostre esigenze rimangono inascoltate. Cosa intende fare il governo per garantire che i cittadini non debbano girare per mesi in cerca di aiuto?

La notizia dell’uscita di scena di Antonio Postiglione, direttore generale per la salute, non fa altro che aggiungere un ulteriore strato di confusione a una situazione già precaria. La sanità è un’ambizione di squadra, ma in che modo possono i cambiamenti guidare a un vero miglioramento senza una visione chiara e condivisa?

È il momento di dar voce a chi quotidianamente affronta la realtà della nostra sanità, a quelli tra noi che lottano per avere accesso a cure adeguate. Napoli non è solo la città del sole e del mare, ma anche di chi, nonostante tutto, ama rimanere, combattere e sperare. È giunto il momento di dare un giro di vite alle promesse e mettere a rischio la nostra dignità. In tanti provano rabbia e delusione, e dopo troppe promesse infrante, vogliamo che il cambiamento arrivi ora. La sanità di Napoli merita di tornare al centro della discussione, non solo nei palazzi, ma nella vita di ogni cittadino.

Lasciamo che il dibattito si accenda, che le voci dei cittadini possano risuonare e che il cambiamento non sia solo una parola vuota, ma un passo concreto verso un futuro migliore per tutti noi. Napoli è pronta per la sua rinascita, ma ha bisogno di azioni, non solo di parole.

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